Martedì (nov/giu) - ore 21/23
Insegnante: Rodolfo William Medini
inizio 8 novembre
costo: € 690
costo in rate: 5 da € 150; 7 da € 112
quota d'iscrizione: €40
iscrizioni: aperte
CLOWNERIA
La storia del circo è scritta sulla segatura della pista. Pochi documenti testimoniano la nascita, la vita, le evoluzioni e le fatiche di questa antica arte. La vita del circo veniva tramandata da padre in figlio e si trasmetteva così di generazione in generazione un sapere secolare. Il circo è un mestiere che ha sempre richiesto tecniche diverse quali: giocoleria, acrobazia, equilibrio, ma soprattutto clowneria. Perché il clown è sempre stato la vera anima del circo.
Questo laboratorio vuole recuperare l'arte del Clown nei suoi aspetti più autentici utilizzando il clown come 'mezzo'.
Il clown è una delle chiavi fondamentali del teatro, perchè non c'è teatro possibile se prima non sono state acquisite tutte le tecniche espressive e gestuali che un clown è in grado di padroneggiare. (Dario Fo)
Il clown è l'imprevedibile personaggio dalla fantasia sfrenata, ricco di fiaba e spontaneità, ingenuo e commovente, sempre in lotta con se stesso, con le sue aperte contraddizioni, con i maldestri tentativi di mostrarsi all'altezza della situazione, facendo ricorso alla burla e agli improvvisi slanci poetici. È il naturale depositario dello spirito popolaresco, che ha sempre animato la tradizione del teatro da strada e del circo.
Il clown basa essenzialmente la sua comicità sulla parola, sulla mimica. La sua gestualità infantile, la sua camminata, l'ingenuo battere di ciglia, la maldestra incapacità nell'uso degli oggetti, il sorriso tenero e accattivante, l'irruenza e la vitalità esprimono la sua inadeguatezza a inserirsi in un mondo tanto complicato.
Il clown rappresenta nel modo più efficace, più commovente e comico una creatura che si trova in un mondo immenso e sconosciuto. Egli ci riporta sempre alla situazione esistenziale del bambino. (Federico Fellini)
Il corso tenterà di recuperare un insieme di testi, canovacci, elaborati scenici che fanno parte di una tradizione, soprattutto orale, che si è persa nel tempo.
Dovrà essere inteso come un ritorno alle origini, quando il CLOWN era un 'cucitore di parole' capace di utilizzare tecniche differenti in un alternarsi di situazioni ora esilaranti, ora romantiche; dove lo spettacolo non utilizzava 'grandiosi effetti speciali' ma il fascino del SOGNO, del GIOCO e della FANTASIA.
ARTICOLAZIONE DEL CORSO
PARTE INTRODUTTIVA
Storia del circo;
Storia del clown;
La sua nascita e la sua evoluzione
PARTE TECNICA
training;
il corpo e lo spazio;
giocoleria di base;
piccola acrobazia;
giochi di abilità;
lezioni di trucco;
il costume;
manipolazione di oggetti.
PARTE SPECIFICA SUL CLOWN
il Clown Bianco e l'Augusto:
differenze caratteriali di trucco e costume;
il clown e il circo;
il clown come linguaggio teatrale;
il repertorio:
farse, commedie, gag tratte dalla più antica tradizione clownesca;
ricerca del 'mondo bambino';
ricerca del proprio clown;
il gesto poetico;
il corpo e la voce;
la comicità;
i tempi comici;
i 'trucchi del mestiere';
studio di piccoli testi;
analisi e studio di canovacci e la loro messa in scena;
Alla fine dell'anno gli studenti saranno impegnati in un saggio in teatro!
per i nuovi iscritti .... 1 settimana di prova gratuita !!!
tel. 02.8323182 - milano@teatripossibili.org