ACIDO SOLFORICO
da Amelie Nothomb
...E venne il momento in cui la sofferenza non li sfamò più, ne pretesero lo spettacolo...
Insegnate: Monica Faggiani
DURATA DEL LABORATORIO: da novembre ad aprile
INIZIO: 13 novembre
GIORNO E ORARIO: venerdì dalle 19 alle 23, domenica dalle 10 alle 19
COSTO: in rata unica € 470; in due rate € 260 (30 € di quota di iscrizione)
ISCRIZONI: chiuse
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO: 4 e 5 Aprile 2012 a Teatro Libero
Acido solforico è un breve romanzo di Amelie Nothomb che colpisce e cattura subito chi lo legge per originalità e provocazione.
La trama è al contempo semplice e geniale...
Un reality show di ultima generazione impazza sui palinsesti televisi: Concentramento, basato su regole che ricordano il momento più orribile della storia dell'umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva inviata a reclutare i concorrenti, che vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo dove altri interpretano il ruolo di kapò. La vita di tutti si svolge sotto l'occhio vigile delle telecamere e il momento di massima audience arriva quando i telespettatori decidono l'eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto.
...Per essere fermati non serviva alcun requisito. Le retate si vericavano ovunque: chiunque veniva portato via, senza possibilità di appello. L'unico criterio era l'appartenenza al genere umano...
La Nothomb gioca su due elementi: da un lato sui rapporti nel campo di concentramento tra vittime e carnefici e sui rapporti delle vittime tra loro; dall'altro sulla produzione televisa e sui telespettatori, (e quindi sull'opinione pubblica), visti attraverso l'audience.
La sofferenza diventa spettacolo...
Nessuno è escluso dalla possibilità di soffrire..
Nessuno è escluso dalla possibilità di fare spettacolo...
Note di regia a cura di Monica Faggiani
Pensando ad un testo da scegliere per un laboratorio che permetta agli allievi di cimentarsi con un percorso didattico ma al contempo emozionale che possa approdare in uno spettacolo di impatto e che coinvolga tutti in prima linea, questo romanzo mi è sembrato una scelta perfetta.
Ma questo testo vuole e deve essere un pretesto.
Quando ho letto questo romanzo mi sono subito chiesta chi fossero le vere vittime, chi il vero mostro in questo perverso gioco al massacro...
E' troppo semplice ed immediato simpatizzare con le 'vittime', odiare i kapò e scandalizzarsi per quello che succede...
E' troppo semplice mi sono detta...
La verità è che il vero Carnefice ce lo portiamo dentro e dentro di noi si situa la Vittima...
E la verità che siamo tutti spettatori di questo misterioso reality che è la nostra vita...
Siamo tutti spettatori e attori al contempo...
Il teatro amplifica come in un gioco di specchi queste possibilità che si moltiplicano in maniera esponenziale...
Da questo presupposto vuole partire il mio lavoro, analizzare il rapporto Vittima-Carnefice ma da un punto di vista intimo e interiore senza sottostare a logiche facili e consuete...
E parallelamente scoprire e scandagliare il Mostro che tutti noi ci portiamo dentro...
In una logica teatrale si intende, usando il teatro e facendoci 'usare' dal teatro per raccontare una storia che diventerà la 'nostra' storia nel momento in cui si farà e che sarà simbolo graffiante e amaro di una società superficiale e oscurantista.
La nostra, nella quale ci è dato vivere.
Questo laboratorio si struttura su incontri suddivisi tra venerdì (dalle 19 alle 23) e domenica (dalle 10 alle 19) per 5 mesi.
Di seguito un calendario di massima degli incontri che potrà subire variazioni in base alle esigenze del gruppo una volta costituito:
novembre: domenica 13
dicembre: venerdì 2 e 16, domenica 18
gennaio: domenica 15, venerdì 27
febbraio: venerdì 3 e 17, domenica 26
marzo: domenica 11 e 25, venerdì 16 e 30
La performance conclusiva andrà in scena a Teatro Libero l'1 e il 2 aprile 2012.