Dizionario della polvere
di Alessandro Bertolini
con Elena Giusti, immagini di Cecilia Viganò, al pianoforte Sabrina Reale.
regia di Paolo Valerio
Un monologo pensato al femminile da parte di un uomo che ha sempre vissuto al maschile... "Donna. Nome improprio di persona. Mi chiama donna chi ha paura di chiamarmi femmina...Solo una femmina che pensa femminile,che muove ogni sua cellula in modo femminile..." Frammenti, fotogrammi di esistenza, bloccati, sospesi, tra gioia e dolore, tra possibilità e impossibilità, in un mondo in cui spesso, da sempre, si pensa al maschile...Perché un dizionario? Perché è fatto di parole, perché ogni parola sottintende altre parole che spesso fatichiamo a pronunciare. La polvere è quella che ricopre ancora oggi tante donne. In fondo, quella che noi uomini non riusciamo mai del tutto a togliere.
di Alessandro Bertolini
con Elena Giusti, immagini di Cecilia Viganò, al pianoforte Sabrina Reale.
regia di Paolo Valerio
Un monologo pensato al femminile da parte di un uomo che ha sempre vissuto al maschile... "Donna. Nome improprio di persona. Mi chiama donna chi ha paura di chiamarmi femmina...Solo una femmina che pensa femminile,che muove ogni sua cellula in modo femminile..." Frammenti, fotogrammi di esistenza, bloccati, sospesi, tra gioia e dolore, tra possibilità e impossibilità, in un mondo in cui spesso, da sempre, si pensa al maschile...Perché un dizionario? Perché è fatto di parole, perché ogni parola sottintende altre parole che spesso fatichiamo a pronunciare. La polvere è quella che ricopre ancora oggi tante donne. In fondo, quella che noi uomini non riusciamo mai del tutto a togliere.