Cosa dicono di...
Rassegna stampa
Video
Gallery
Don Giovanni

progetto e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Luca Ligato

con Corrado d'Elia, Daniele Ornatelli, Valeria Perdonò


e con Roberta Bongini, Laura Rovito,
A
nna Maria Figliuolo, Verena Leonardini, M
arco Biraghi
e la piccola Anna Tziganzoi


scene di Fabrizio Palla
Costumi di Stefania Di Martino

Luci di Alessandro Tinelli
Fonica di Federico Di Stefano
Fotografie di Angelo Redaelli



Lo spettacolo parte dalla fine ormai nota della storia: Don Giovanni è risucchiato all'inferno ma con un'importante variazione: Sganarello l'ha seguito! Forse preoccupato per la sua paga o piuttosto perché l'uno non può esistere senza l'altro.

In uno spazio asettico, fredda scatola d'acciaio riflettente, prendono vita e riaffiorano come brandelli di memoria i ricordi, le ossessioni, le conquiste e i duelli. E' una prigione mentale, all'interno della quale Don Giovanni rivive all'infinito le sue conquiste, che per un crudele corto-circuito fanno di mille donne una sola, sempre la stessa, sintesi unica di comuni destini.

Don Giovanni non riesce a ricordare, condannato all'immortalità e costretto in un presente che non ha mai fine. Questo è il suo inferno, l'impossibilità di uscire da un tempo e da uno spazio in cui il mito lo ha relegato, l'eterno teatro, la ripetizione continua ed ossessiva della stessa storia all'infinito, in un vertiginoso gioco di riflessi che continuamente moltiplicano le immagini e le confondono. Il tempo si e' fermato per sempre….
Quale supplizio maggiore per chi crede che tutto il piacere della vita e dell'amore stia nel cambiamento? Alla maniera di Don Giovanni, con le azioni neghiamo le domande, in uno spettacolo veloce, con suggestive immagini e momenti di intensa fisicita'.

A 300 anni dalla sua nascita, il giovane irriverente che invita a cena un morto in nome dell'amore per la vita, è ancora uno dei personaggi più affascinanti e irresistibili del teatro

Intatte ci arrivano la seduzione e l'incanto, la sfida continua con l'impossibile, la grandezza e la fantasia di un amante appassionato, unico, nobile, irraggiungibile per passione e audacia.
Ma il tempo ha deteriorato il mito e l'ha fatto uomo, restituendoci un personaggio che con il coraggio di una visione laica della vita, la sua spietata logica matematica non è nient'altro che un moderno uomo del nostro tempo.

Scuola di Teatro
Teatro Libero
TP Club
Compagnia
spettacoli