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La Locandiera

di Carlo Goldoni

regia di
Corrado d'Elia

assistente alla regia
Luca Ligato

costumi Stefania Di Martino
luci
Alessandro Tinelli
foto di scena
Angelo Redaelli

con Monica Faggiani, Corrado d’Elia, Gustavo la Volpe, Tommaso Minniti, Bruno Viola, Andrea Tibaldi, Marco Brambilla



Una Locandiera travolgente, irresistibile, dai colori sgargianti e dai ritmi scoppiettanti. Una commedia ambientata in un mondo di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto.

 

Mirandolina sinuosa, affascinante, ironica, donna emancipata e moderna, vestita di rosa shoking e dai capelli biondo platino fa letteralmente impazzire d'amore tutti gli avventori della sua locanda.
Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari conduce il suo gioco.  
Un orologio di precisione, così come lo aveva scritto Goldoni, in versione moderna.

E' una Locandiera finalmente comica, ricca di energia, d'emozione e ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista.

Così, dopo tanta sperimentazione, dopo gli ultimi lavori in cui la parola veniva spesso frammentata, e le immagini e la musica suggestionavano in maniera determinante l'impianto spettacolare delle sue regie, ecco un ritorno in un certo modo ad un teatro di parola, di cui d'Elia è abilissimo costruttore (pensiamo agli applauditissimi esempi, che tuttora incantano le platee di tutta Italia, quali Cirano di Bergerac, Caligola e Novecento).

Questa è davvero una locandiera come non l'avete mai vista!

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