Cosa dicono di...
Rassegna stampa
Video
Gallery
Otello

di W. Shakespeare

regia di Corrado d'Elia

con Corrado d’Elia, Jurij Ferrini

e con Michele Agrifoglio, Andrea Bonati, Marco Brambilla, Stefania Di Martino, Dominique Evoli, Isabella Macchi, Enea Montini.

ass. alla regia Elisa Acquarone
luci Alessandro Tinelli
fonica Federico Di Stefano



Otello è per noi un autentico viaggio onirico sospeso tra sogno e realtà, cadenzato da continui risvegli, in un limbo dove incubo e reale sono la stessa cosa.

Una non-scenografia, semplice ed essenziale: nera come l’inferno con una nicchia centrale sul fondo per incorniciare visioni e due tombe d'acqua in primo piano; più che il mare delle città in cui si svolge la tragedia evocano vischiose trappole dell'anima, magiche polle sorgive cui attingere la forza per realizzare le trame di Iago.
Unico elemento di scena un trono mobile affilato come una lama ed emblema di potere.

Il sociale e' cancellato: non c'è Venezia, non c'è Cipro, solo sentimenti estremi che si aggrovigliano in una scatola di incubi.

Otello, vittima sacrificale e carnefice assassino è divorato dal dubbio e dall’ansia della possibilità totale, che corrode e offusca ogni certezza d'amore: tutto può essere una cosa e anche l'opposta.

Sulla linea di confine tra ombra e luce, è labile il confine tra bene e male, tra "onesto" e "disonesto" e si consuma e si vanifica parallelamente il trionfo dell'amore e quello dell'odio.

Intorno a tutto questo abbiamo costruito i silenzi, le attese e le tensioni.

Uno spettacolo visionario, carnale, ma asciutto e diretto che restituisce al testo di Shakespeare originalità e ritmo, poesia e colore alla continua ricerca di un teatro di "misura".

Scuola di Teatro
Teatro Libero
TP Club
Compagnia
spettacoli