Mondi Possibili

In scena il 31 gennaio 2017 a Teatro Libero

Progetto a cura di Anna Villari
Drammaturghi partecipanti: Chiara Bertazzoni - Giulia Gnola - Manuela Galizia - Patrizia La Rocca - Andrea Mazzola - Duilio Papi - Carlo Varano - Anna Villari

Chissà cosa ci aspetta per il futuro? Dove andremo a finire? Queste sono domande che almeno una volta ciascuno di noi si è posto. I drammaturghi della Palestra dell'Attore hanno provato a rispondere a questa domanda, inventando piccoli scorci su mondi possibili, che rappresentano possibili futuri o alternative alla nostra realtà.
A queste storie daranno voce gli attori de La Palestra dell'Attore, che, attraverso la lettura interpretata, creeranno suggestioni e immagini su un domani in cui, un letto, sarà comunque sempre presente.


Perché il mare li ha gli occhi, vero?

In scena il 2 e 3 novembre 2016 a Teatro Libero

Liberamente tratto da “Oceano mare” di A. Baricco
Adattamento di Chiara Bertazzoni e Sarah Rezakhan
Regia: Chiara Bertazzoni
Assistente alla regia: Stefania Bregoli
Tecnico luci e audio: Michele Celentano
Grafica: Erika Fabiano
Referente organizzativo: Nicoletta Ceaglio
Attori: Davide Berveglieri, Franco Cattaneo, Gianpiero Coretti, Antonella De Martino, Erika Fabiano, Francesco Fois, Sarah Rezakhan, Laura Tronconi.
Supervisione artistica: Monica Faggiani

La locanda Almayer è un luogo in riva al mare che accoglie i visitatori, che riescono a raggiungerla. La locanda è custodita e governata da due bambine, che sono anche le custodi delle "sorti” degli avventori. Qui si incontrano: Plasson, il pittore che dipinge il mare con il mare e cerca gli occhi del mare; Bartleboom, che cerca dove finisce il mare; Elisewin, che cerca la strada per guarire; Padre Pluche che cerca la propria strada; Ann Deverià, che cerca di guarire dal tradimento; Adams, che cerca la vendetta. Gli avventori si incontrano, si conoscono, si rapportano ciascuno con il mare, si scambiano le piccole verità che credono di conoscere, finché, in una notte di tempesta, tutti scopriranno il proprio “canto del ritorno”. Chi arriva alla locanda è in cerca di qualcosa, di quel qualcosa che lo faccia sentire compiuto e ha un irrisolto da sciogliere per poter andare avanti. Proprio per questo la locanda è un “non luogo”, un luogo di passaggio, dove tutti passano ma nessuno si ferma. Chi si incontra qui vive un momento di ricerca profonda e di confronto, di scontro che in un qualche modo li porterà a sciogliere il nodo, per poter quindi “tornare” a una vita.


Lunatiche

In scena il 18 e 19 giugno a Teatro Libero

Tratto da “Le Beatrici” di Stefano Benni
Adattamento di Floriana Agazzi
Assistente alla regia : Livia Ceccarelli
Tecnico audio e luci: Michele Celentano
Attori: Livia Ceccarelli, Sonia Cepollina, Alessandra Chianura, Clara Chiesa, Erika Fabiano, Anselmo Lorecchio, Laura Tronconi
Coreografo: Stefano Re
Danzatori: Francesca Calvano, Sara Castrataro, Amleto D'Agostino, Giorgio Merlo, Stefano Re, Paola Zanacca

Chiudete gli occhi, sentite prima le note dolci, poi, socchiudeteli per vivere la musica e percepire il contatto con le note più calde e i colori del rosso e del viola.
E’ una serata magica e intima, dove ogni avventore ha una storia personale, sospesa nel tempo, nella fantasia dell’autore e del regista, raccontata con ironia, freddezza, ansia, sarcasmo o raffinata eleganza.
Incontreremo una Beatrice non troppo angelicata, una suora assatanata, una donna che racconta le attese, una vecchiaccia che ritorna a tratti bambina, un barista che conosce tante storie e tanti segreti, una licantropa dolceamara. Tramite loro esploreremo gli aspetti del sogno e l’intima ricerca della natura dell’uomo e in questa ricerca interiore ognuno di noi potrà meditare sulle verità frenetiche della nostra epoca, e delle sue contraddizioni provando a rintracciarne un senso. Una serata da attraversare con sensibilità, come si fa quando guardiamo in noi stessi, nel nostro passato e- chissà- forse nel nostro futuro.
Ogni personaggio, anche se di fantasia, apparentemente distante, ha con gli altri un legame profondo e li unisce la loro umanità, mentre fa da collante all’ intera storia la sensualità del tango.
Un viaggio alla scoperta dell’ignoto che a volte ci riserva un futuro ancora non scritto. Una scintilla, un’idea di novità. Quanto siamo disposti a lanciarci verso l’ignoto e guardare dentro noi stessi oltre la maschera che ci mettiamo tutti i giorni?
Sarà come fare un tuffo negli oceani del tempo, storditi da personaggi fantastici, misteriosi bisbiglii di voci, da sguardi, in un gioco non facile da decifrare nella sua vera essenza. La musica capace di esprimere al meglio tutto ciò parlerà con noi e per noi, che non riusciremmo a esprimere quell’ atmosfera in mille parole. Le immagini così intense da sembrare fantasmi prodotti da una lanterna magica parleranno da sole.
Benvenuti nella Milonga delle Lunatiche.


Frammenti passeggeri

In scena il 21 e 22 luglio 2016 all'interno della Rassegna "Liberi d'estate" di Teatro Libero

Regia: Chiara Bertazzoni
Tecnico luci e audio: Michele Celentano
Grafica: Erika Fabiano
Organizzazione: Nicoletta Ceaglio
Drammaturghi: Chiara Bertazzoni, Manuela Galizia, Andrea Mazzola, Duilio Papi, Carlo Varano, Anna Villari.
Attori: Davide Berveglieri, Franco Cattaneo, Nicoletta Ceaglio, Gianpiero Coretti, Roberto De Marchi, Barbara Tiozzo, Alberto Canevali, Rossella Visconti.

L’aeroporto di Parigi è chiuso. E' stata rubata la Gioconda. Nessun volo può arrivare, nessun volo può partire. Ore 1.00 del mattino; è sabato 14 febbraio 2015. I cellulari non funzionano o prendono molto poco, quindi è difficile comunicare. Anche le informazioni che trapelano sono confuse e sommarie...
Cosa succede se ci si trova imprigionati in una situazione che non dipende da noi? Che ci costringe ad adattarci a eventi che ci coinvolgono, ma che sconvolgono tutti i nostri piani? La vita si ferma, tutto si sospende, in attesa...
Forse qualcuno sentirà il bisogno di scappare, qualcun altro farà di tutto per cercare di ottenere ciò che vuole, qualcuno ancora proverà a godere di un momento di notorietà e qualcuno si limiterà ad aspettare.
Otto personaggi, otto vite, otto frammenti che si sviluppano contemporaneamente nell'arco di soli otto minuti e che metteranno lo spettatore in contatto con una piccola storia sospesa, fino all'annuncio successivo.
Venite a vedere lo spettacolo e scoprite cos’è successo all’aeroporto di Parigi. Sarete sorpresi di vedere cosa vi succederà!

 

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