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L'Abero Teatro Canzone FREDDO di Lars Noren
regia Adriana Martino
con David Gallarello, Sebastiano Bianco, Tony Allotta, Yoom C. Yoice
scene e costumi Anna Aglietto
Lars Noren uno degli autori più acclamati di questi anni nel mondo. Svedese, cinquantenne, un passato di poeta e una pratica di regista dietro una fluviale attività di commediografo, può essere considerato l’erede di Strindberg.
FREDDO ha come tema la violenza di gruppo e l’ossessione della purezza etnica. Un gruppo di ragazzi vagano senza meta, bevono, schiamazzano. Quando ragionano tra di loro manifestano insofferenza verso tutto ciò che è diverso da loro e dai loro schemi ideologici. Cimentano la loro appartenenza esaltando simboli nazisti, ammirano chi è stato messo in carcere per motivi xenofobi e nelo stesso tempo si pronunciano a favore di un ordine costituito e di un assetto familiare che sia in grado di procreare una sana razza bianca. Tutto questo avviene in Svezia ma è uno spaccato sociale che può verificarsi in qualsiasi parte del mondo, quindi anche in Italia. Non sono ragazzi che appartengono alla borghesia ma sono figli di una società del benessere e non della disperazione sociale. Non è solo la noia e l’insofferenza verso il diverso a portarli ad atti estremi ma il bisogno di rassicurare se stessi, attraverso gesti eclatanti, della propria appartenenza al branco. Sono inquietanti perché non riusciamo ad entrare fino in fondo ai loro pensieri, sfuggenti perché l’essenza della loro natura lascia in noi interrogativi angosciosi.

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