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RASSEGNA dal 25 al 31
ottobre Anni di piombo: La parola caduta
29, 30 e 31 ottobre
Narramondo LA TRAGEDIA NEGATA, LE
B.R., MORO, GLI ALTRI
rielaborazione e adattamento di pagine scritte da ex-brigatisti e non
solo a cura di Luigi Albert, Nicola Pannelli, Francesco Ferrieri
con Nicola Pannelli
Collaborazione alla regia Filippo Dini
Il 16 marzo 1978 un nucleo delle brigate rosse sequestra Aldo
Moro, l’allora presidente della Democrazia Cristiana. Mai fino a quel momento
l¹attacco brigatista al cuore dello stato era arrivato così in alto. Si
trattava di un salto nel buio al di là di un confine tracciato e mai superato.
Il Potere e il Palazzo. Assalire la Storia e deviare il suo
corso. Questa è la posta. In gioco è il futuro di tutti.
Era una guerra - c¹è chi dichiara - e come tale le BR l¹hanno
condotta, diretta, vissuta, subita e fatta subire.
Morire e dare la morte.
Dall’altra parte si nega, si esorcizza, si oblia e si rimuove.
La vicenda di Moro e dei suoi rapitori ricostruita attraverso le loro
parole. Quali parole?
C’è chi dice che un trauma rimosso alla lunga fa più male alle
persone di ciò che l’ ha provocato. C¹è chi non vuole piu’ fare del male a
nessuno qualunque sia il prezzo da pagare. C’è chi da subito voleva non esserci,
non ha retto lo sforzo ed è scoppiato come una vena che scoppia.
Spietata, lucida, dolorosa e ironica ricostruzione dei fatti, la
narrazione non è documentaristica, né dietrologica. Ripercorre tutto il tragico
e il melodrammatico dell'evento italiano più significativo e più rimosso degli
ultimi decenni.
Senza volere salvare nessuno.
Un solo attore che fa tutto, un mostro a sei teste quale è la
memoria, la realtà storica, la retorica di ieri e quella di oggi, il tempo che
passa, l'azzeramento delle coscienze, la libertà e la morte.
Rassegna Stampa ANNI DI PIOMBO
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