Alla sua quinta edizione torna la Rassegna Sogni Possibili che dà voce agli allievi ed ex allievi della Scuola offrendo uno spazio in cui mostrare i propri progetti.
Sette spettacoli si susseguiranno sul palco di Teatro Libero, con titoli che spaziano dai testi contemporanei alle nuove drammaturgie a riscritture di testi classici.
Una sfida che si ripete e che siamo sicuri porterà alla ribalta nuove idee, nuovi talenti e nuove energie.

Sogni Possibili 2017

Programma della rassegna:

30 gennaio ore 21 "Affinità selettive"

Un uomo e una donna. Uno strano invito a cena. Lo sguardo vigile di un inquietante maggiordomo. Tutti ingredienti della vicenda che si dipana in un labirinto di sentimenti, pensieri e passioni di un (più o meno) normale sodalizio amoroso. Un'attenta analisi dei complicati meccanismi che sostegono l’imprevedibile cinetica del rapporto di coppia. Armonie e disarmonie, spirito e corpo, sentimento e sesso, complicità e conflitto, alla ricerca dell'intesa perfetta.

31 gennaio ore 21 "La signorina Papillon"

La signorina Rose Papillon è un tipo alquanto particolare: dolce, (apparentemente) indifesa, sognatrice ma non priva di una sua forte personalità. Rose si è costruita un mondo dove vive, circondata da rose, farfalle e farfalline che doviziosamente la signorina infilza e addirittura un pappagallo morto eimpagliato che però conosceva tutto Mallarmè a memoria. In questo giardino incantato irrompono alcuni strani personaggi che sembrano voler strappare Rose dalla propria vita, portando scompiglio e tentazioni. Ecco Armand, sergente di una loggia simil-massonica, il sedicente poeta Millet travestito da giardiniere e la spregiudicata e civettuola cugina Marie Luise, ognuno dei quali ha un obiettivo preciso per “adescare” Rose e raggiungere il proprio scopo.

Prima dello spettacolo gli allievi della Palestra dell'Attore si cimenteranno in letture interpretate:

Chissà cosa ci aspetta per il futuro? Dove andremo a finire? Queste sono domande che almeno una volta ciascuno di noi si è posto. I drammaturghi della Palestra dell'Attore hanno provato a rispondere a questa domanda, inventando piccoli scorci su mondi possibili, che rappresentano possibili futuri o alternative alla nostra realtà.
A queste storie daranno voce gli attori de La Palestra dell'Attore, che, attraverso la lettura interpretata, creeranno suggestioni e immagini su un domani in cui, un letto, sarà comunque sempre presente

1 febbraio ore 21 "Donne al parlamento" SOLD OUT

Un gruppo di donne camuffate da uomini, si insinuano nell'assemblea del Parlameto e votano un provvedimento, convincendo anche gli uomini a votare a favore delle donne, affinchè siano loro governare Atene.
Una volta al potere, le donne deliberano che tutti i possedimenti e il denaro vengano messi in comune per essere amministrati saggiamente dalle donne. Questo vale anche per i rapporti sessuali.
Tuttavia, siccome questo potrebbe favorire le persone fisicamente belle, si decide anche che ogni uomo, prima di andare con una donna bella, sia tenuto ad andare con quelle brutte, e viceversa. Queste delibere però creano una situazione assurda e paradossale che susciterà un sicuro divertimento dello spettatore.

2 febbraio ore 21 "La morte e la fanciulla"

Paulina Escobar, ex attivista politica, dopo la caduta della dittatura nel suo Paese, incontra l’uomo che l’ha torturata quando era prigioniera politica e il ricordo drammatico delle sevizie subite porta la donna a un irrefrenabile desiderio di vendetta nei confronti del suo aguzzino.

3 febbraio ore 21 "Carlotta"

Lei si chiama Carlotta, ma il suo nome non è importante perché è una donna come tante anche se si sente diversa da tutte quelle che conosce. Come tante è stata lasciata dall’amore della sua vita e come tante non sa farsene una ragione e il pensiero di lui non l’abbandona. Si mette in discussione a 360 gradi e dal chiuso di una stanza che ha eletto a suo rifugio si confessa ad un’amica che spera la venga a salvare, un’amica che forse è lì, ma forse anche no.

4 febbraio ore 21 "Non son mica la Madonna"

Una donna del popolo. Madre di un figlio che “c’ha un testone così”. Una donna sopra le righe. Madre rabbiosa e dolorosa. Questa è Maria Croce, protagonista dello Stabat Mater di Antonio Tarantino che, in un esuberante e colorito flusso di coscienza, ci trascina nella sua testa e nella sua vita. 
Siete pronti a conoscere Maria Croce? Siete pronti ad essere travolti da un testo crudo, spiazzante, senza censure? Siete pronti a ridere, commuovervi, e forse indignarvi? Siete pronti a conoscere la lotta di questa donna con la vita?
Due attrici. Due studi per uno stesso testo. Un Vangelo laico pieno di sincera umanità.

5 febbraio ore 21 "L'amour" SOLD OUT

Piccole tragedie, atti unici. I personaggi sono donne, attrici, cantanti di cabaret che alternano alla vita pubblica, brillante e invidiata, una privata di solitudine e abbandoni. Siamo a Parigi, sono gli anni  tra il 40 e il 50 del secolo scorso, siamo in piena seconda guerra mondiale ed in seguito in un dopoguerra dove fiorirono artisti, filosofi, pensatori che hanno influenzato e ancora influenzano la nostra cultura.

 

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