Una Tempesta contemporanea:
Shakespeare come Matrix.

GIORNO&ORA: mercoledì (nov/mar) orario 19.30/22.30 inizio corso 2 novembre - termine corso 15 marzo CORSO AL COMPLETO
Data di rappresentazione 20 marzo presso Teatro Libero
DOCENTE: Manuel Renga e Tobia Rossi


La Tempesta è uno dei testi più affascinanti ed enigmatici del teatro mondiale, ultima grande opera di Shakespeare e testamento spirituale del Bardo.

L’opera è ascrivibile – come tutta l’ultima produzione shakespeariana – al ciclo delle “romanze” (non commedie né tragedie ma rappresentazioni mitiche del reale) e reinventa in chiave fantastica e simbolica tematiche da sempre care a Shakespeare come la lotta per il potere, la giustizia, il teatro nel teatro, la relazione amorosa.
Si tratta di una malinconica ed onirica fiaba lunare, un dolceamaro racconto poetico popolato di padri e figlie, di re ingiustamente detronizzati e farabutti ascesi al trono, di maghi e buffoni, streghe e spiriti, leggiadri figli dell’aria e triviali esseri del sottosuolo.

Una storia sulla fine di una storia, di un’epoca, di un Mondo, sulla Fine in generale. L’anziano mago Prospero che distrugge la sua bacchetta è un alter ego dello stesso Shakespeare che abdica alla scrittura, al teatro, alla vita. La miscela di realtà e fantasia, di satira al vetriolo e deliberata empatia, di lirismo e comicità grottesca funge a Shakespeare per dipingere forse il suo più significativo e struggente affresco dell’umanità, l’ultimo, consegnato ai suoi contemporanei e al pubblico di tutte le epoche.
Il nostro lavoro di riscrittura si pone l’obiettivo di utilizzare gli stessi codici di Shakespeare, gli stessi archetipi e generi di riferimento (la fiaba esotica, il racconto fantastico, il mito avventuroso) per reinventarli in chiave contemporanea e metropolitana.

In particolare è nostro interesse focalizzarci sul tema del fantastico: l’uso della fantasia, la creazione di mondi paralleli, elementi magici e creature mostruose per raccontare luci e ombre della realtà – anche nel suo aspetto sociale, politico , con un occhio di riguardo per tematiche che sentiamo particolarmente vicine come l’importanza civile della cultura e dell’arte.

Convinti che i classici abbiano in quanto tali un profondo legame con l’attualità e che sia nostro compito scorgere quel legame e farlo emergere sulla scena, creeremo una piattaforma comune per improvvisazioni singole e corali, un terreno fertile di confronto con la drammaturgia (Tobia Rossi) e la regia (Manuel Renga), un tappeto elastico su cui giocare con le parole e i personaggi di Shakespeare, farli reagire con noi, riscriverli, tradirli per poi liberarli nella loro essenza.
Tutto questo tenendo presente il fondamentale lavoro degli storici registi che, a teatro o al cinema, hanno messo in scena La Tempesta (Giorgio Strehler, Peter Brook, Darek Jarman, Peter Greenaway), apportando in ciascun caso contributi e visioni originali e personalissime.

Si tratta di un laboratorio di “creazione teatrale”, ovvero un percorso in cui tutti i membri del gruppo saranno chiamati a mettersi in gioco ognuno secondo le proprie possibilità per creare insieme la nostra idea di Tempesta.
Si richiede la lettura integrale di “La tempesta” di Shakespeare.

Costo: 2 da € 360
Oppure in soluzione unica: solo € 660

Quota d'iscrizione: € 50


 

Progetti spettacolo passati

Vuoi iscriverti o richiedere maggiori informazioni?

Contattaci allo 02 83 23 182 oppure compila il form seguente.

 Unisciti anche tu alla Community

Ricevi gli inviti agli eventi, le promozioni e le novità sui corsi.