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Laboratorio di perfezionamento

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CORPO A CORPO

Laboratorio tematico di perfezionamento condotto da Matteo Ippolito

Corpo a Corpo è un laboratorio dedicato alla relazione come motore dell’azione teatrale. Il percorso parte dal testo e arriva al corpo: ogni scena viene attraversata come un luogo di tensione reale, in cui due personaggi portano bisogni diversi, spesso incompatibili. Il lavoro mira a lasciare che l’emozione non venga spiegata o controllata, ma che trovi una via di manifestazione concreta nel corpo, diventando vibrazione, impulso, reazione viva nel qui e ora della scena.

Attraverso analisi del testo, esercizi psicofisici, improvvisazioni guidate e costruzione progressiva delle scene, il laboratorio mette al centro la presenza, l’ascolto e la capacità di abitare l’azione scenica senza separare pensiero, emozione e corpo. La relazione non è mai illustrata, ma accade: attraversa i corpi, li mette in crisi, li obbliga a rispondere.

Durante il laboratorio si lavorerà su scene tratte da alcuni testi fondamentali della drammaturgia classica e moderna. Ogni testo verrà affrontato a partire dai suoi temi, per poi entrare nel cuore delle relazioni, dei conflitti e delle solitudini che li abitano.

Amleto – William Shakespeare
Il testo ruota attorno al dubbio, alla ricerca della verità e alla frattura interiore. Le relazioni sono instabili, cariche di tensione, attraversate da sospetti e silenzi.
Nel confronto tra Gertrude e Amleto la scena diventa uno scontro frontale: il bisogno di verità del figlio contro il tentativo della madre di difendersi e contenere. La vibrazione emotiva è compressa, trattenuta, pronta a esplodere in ogni gesto.
Nella scena tra Ofelia e Amleto il conflitto passa invece dalla distanza. L’emozione non trova una direzione comune: Amleto si ritrae e confonde, Ofelia resta esposta. Il corpo registra la perdita del contatto e il momento in cui una relazione smette di essere un luogo sicuro.

Lo Zoo di Vetro – Tennessee Williams
Il testo attraversa la fragilità, il peso delle aspettative familiari e il desiderio di fuga. Le relazioni sono intime e soffocanti, cariche di affetto e frustrazione insieme.
La scena tra Amanda e Tom mette a confronto due solitudini che non riescono più a parlarsi: una madre che tenta di trattenere il presente e un figlio che spinge verso l’uscita. L’emozione vibra tra controllo e ribellione, tra bisogno e rifiuto.
L’incontro tra Laura e Jim è invece sospeso, delicato, quasi irreale. Per Laura è un’apertura rara e rischiosa, per Jim un passaggio senza urgenza. La scena lavora sull’asimmetria emotiva e sul corpo che, per un attimo, osa esporsi prima di richiudersi.

Il Gabbiano – Anton Čechov
Il testo mette in scena l’amore non corrisposto, il fallimento e la frustrazione creativa. I personaggi desiderano sempre qualcosa che l’altro non può offrire.
Nella scena tra Nina e Trigorin l’attrazione nasce da uno squilibrio: idealizzazione da una parte, distanza dall’altra. L’emozione vibra come un’illusione che prende forma prima di dissolversi.
Nel confronto tra Nina e Konstantin emerge lo scontro tra aspettativa e realtà. Il bisogno di essere visti e riconosciuti si traduce in tensione, frustrazione e distanza fisica, rendendo la relazione un luogo di fallimento condiviso.

Don Giovanni – Molière
Il testo attraversa il desiderio, la fuga, il potere e la solitudine. Don Giovanni moltiplica le relazioni per non fermarsi mai, per non ascoltare ciò che potrebbe emergere nel vuoto.
Nella scena tra Don Giovanni ed Elvira si scontrano due traiettorie opposte: lui è dispersione continua, lei è concentrazione assoluta. L’emozione vibra in modo diseguale, trasformando la non attenzione in ferita.
Nel rapporto tra Don Giovanni e Sganarello emerge una relazione fondata su dipendenza e dominio. Il corpo di chi resta e quello di chi guida disegnano un equilibrio instabile, fatto di complicità forzata e impossibilità di separarsi.

Corpo a Corpo è un laboratorio pensato per chi desidera attraversare grandi testi della drammaturgia, confrontarsi con personaggi complessi e abitare temi profondi come il desiderio, la  solitudine, il conflitto, il potere e l’amore. Un percorso in cui l’emozione non viene trattenuta o spiegata, ma lasciata accadere e risuonare nel corpo, fino a diventare azione scenica viva.


Corso
– lunedì h. 21-23 dal 26/01/26 al 01/06/26, docente Matteo Ippolito

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