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Matteo Ippolito

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MATERIA DI INSEGNAMENTO :

Recitazione

Matteo Ippolito, nato a Sesto San Giovanni (MI) l’11 aprile 1990, si diploma nel 2013 presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Nel corso della sua formazione ha l’opportunità di studiare con maestri come Massimo Loreto, Massimiliano Cividati, Karina Arutyunyan, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Cesar Brie, Bruno Fornasari e Giovanni Battista Storti, che dirige Terrore e Miseria del Terzo Reich di Bertolt Brecht, saggio finale dell’Accademia. Con Marco Baliani partecipa allo spettacolo di diploma Che ci faccio qui?, che inaugura la stagione 2013 del Teatro Filodrammatici di Milano.

Nel 2018 riceve il Premio Hystrio alla Vocazione, riconoscimento che segna una tappa importante della sua carriera artistica.

Dal 2015 collabora con la compagnia Teatro d’Emergenza di Lugano, diretta da Luca Spadaro, portando in scena spettacoli come CattiverieAnimali Notturni di Juan Mayorga e Si vive una vita sola.

Nel 2017 entra a far parte del Belfort Theatre Campus, diretto da Luca Micheletti, con cui porta in scena La Tempesta nello Specchio, ispirato a La Tempesta di William Shakespeare, e tre studi dedicati al Faust di Goethe. Sempre con Micheletti lavora in La Locandiera di Carlo Goldoni, Operette Morali di Giacomo Leopardi e Faust Rapsodia, spettacolo inserito nella Trilogia d’autunno del Ravenna Festival.

Dal 2021 collabora con Mario Perrotta nello spettacolo Dei Figli, vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior nuova drammaturgia, parte conclusiva della trilogia dedicata alla famiglia. Nello stesso anno lavora con Marco Cacciola in Le Rane di Aristofane.

Nel 2023 fonda, insieme ad altri colleghi, la Belfort Theatre Company, con cui debutta a Belfort con un primo studio su Peer Gynt di Henrik Ibsen.

Nel corso della sua carriera si confronta con numerosi classici, tra cui Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij, Zio Vanja di Anton Čechov, La chiave dell’ascensore e L’ora grigia di Agota Kristóf, Amleto e Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, e Spettri di Henrik Ibsen.

Dal 2017 si dedica anche all’insegnamento, tenendo corsi di recitazione e lettura espressiva, con l’obiettivo di trasmettere la sua esperienza artistica a nuove generazioni di attori.

Nel 2024 debutta con Amleto, tutto quello che non so, un monologo di cui cura la drammaturgia e la regia insieme a Luca Spadaro.