Seminario con Andrea Gentile
Writing Meditation – Abitare poeticamente il teatro
“Nel vostro vedere ci sia solo il vedere.
Nel vostro sentire ci sia solo il sentire.”
— S.N. Goenka
Un’esperienza di scrittura e presenza
Scrivere e meditare sono due gesti che, se vissuti nella loro essenza, si toccano.
Entrambi ci conducono nel cuore del momento presente, là dove la mente tace e la vita accade.
In questo seminario, Writing Meditation, esploreremo il punto d’incontro tra scrittura consapevole, meditazione e pratica scenica, per accedere a zone più profonde del sentire e per trasformare l’esperienza interiore in gesto poetico e teatrale.
Attraverso un percorso che alterna meditazione seduta e camminata, esercizi di scrittura, ascolto e pratiche relazionali, i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio di autoconsapevolezza e creatività, dove la parola diventa presenza e la scena uno spazio di autenticità.
Abitare poeticamente
Viviamo immersi nei nostri pensieri e nelle nostre emozioni, spesso identificandoci con essi.
La meditazione ci insegna a osservare, senza giudizio, ciò che nasce e scompare dentro di noi.
Allo stesso modo, la scrittura ci invita a lasciare fluire, senza forzare, ciò che chiede di emergere.
Sul palcoscenico come nella vita, questo significa abbandonare la volontà di controllare per aprirsi al mistero dell’istante.
Scrivere per scrivere, recitare per recitare, vivere per vivere: abitare poeticamente il presente.
Il percorso
Nel corso delle sedici ore di lavoro, alterneremo:
- pratiche di meditazione sul respiro, sul corpo e sulle emozioni;
- esercizi di scrittura consapevole e spontanea;
- pratiche relazionali e di gruppo incentrate sull’ascolto empatico;
- visione di frammenti teatrali e cinematografici, ascolti e letture contemplative.
Il laboratorio sarà uno spazio aperto e non predefinito, dove i temi emergeranno naturalmente dal gruppo e dall’esperienza condivisa.
Un viaggio, individuale e collettivo, dentro territori interiori spesso dimenticati — un tempo per fermarsi, ascoltare, ridere, commuoversi, e tornare vivi alla parola e alla scena.
A chi si rivolge
Il workshop è aperto ad artiste e artisti, attrici, attori, autrici e autori interessati a esplorare il proprio mondo interiore come fonte di creazione scenica e drammaturgica.
Spazio digital detox
Per favorire la piena immersione, durante gli incontri sarà richiesto di spegnere il cellulare e di lasciarlo in un’apposita cesta all’ingresso della sala.
Un piccolo gesto per ritrovare il silenzio, l’ascolto e la presenza.
Durata e frequenza
2 giornate dalle 9.00 alle 18.00, con un’ora di pausa pranzo.
Per ragioni etiche, Teatri Possibili desidera che nessuno rinunci a questa esperienza per motivi economici: chi si trovasse in difficoltà è invitato a contattarci per concordare una quota personalizzata.
Andrea Gentile
Scrittore e direttore editoriale de Il Saggiatore, Andrea Gentile (Isernia, 1985) ha pubblicato, tra gli altri, L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore), I vivi e i morti e Tramontare (minimum fax), Apparizioni (nottetempo) e il romanzo per ragazzi Volevo nascere vento (Mondadori).
La sua ricerca intreccia letteratura, meditazione e filosofia contemplativa. Pratica vipassana dal 2017 e si è formato con insegnanti come Neva Papachristou, Corrado Pensa e Mario Thanavaro.
Ha completato il Master in Contemplative Studies dell’Università di Padova e sta frequentando il corso triennale per istruttori di meditazione di Mario Thanavaro.
FREQUENZA
– sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 ore 9.30-18.30 (con un’ora di pausa pranzo), docente Andrea Gentile
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PROMOZIONI
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