Seminario con Silvio Castiglioni

La fragilità e la forza
Seminario condotto da Silvio Castiglioni
25, 26 e 27 settembre 2026
Accesso al seminario: Il seminario è rivolto ad attori, attrici e allievi che hanno già partecipato ai seminari di Silvio Castiglioni o con buona esperienza pregressa. La partecipazione è soggetta a valutazione del docente.
Questo seminario nasce intorno alla presenza dell’attore. Non una presenza costruita per mostrarsi, per risultare efficace, per occupare la scena con sicurezza. Piuttosto una presenza capace di ascoltare, di lasciarsi toccare, di restare aperta a ciò che accade.
Nel lavoro teatrale c’è spesso la tentazione di essere pronti, compatti, risolti. Di arrivare subito a una forma, a un risultato, a un’idea chiara di quello che si deve fare. Ma il teatro, quando è vivo, chiede anche altro. Chiede di accettare un margine di incertezza. Di non sapere tutto prima. Di lasciare che lo spazio, il testo, il compagno, il silenzio entrino davvero nel lavoro.
Il corpo sarà al centro del percorso. Non come corpo da esibire, ma come corpo da ascoltare e rendere disponibile. Un corpo attento, sensibile, capace di percepire ciò che cambia, di reagire, di comporre, di abitare lo spazio e di incontrare l’altro. Un corpo che non cancella l’errore o l’imprevisto, ma prova a trasformarli in materia scenica.
Il seminario si muoverà anche a partire da alcune suggestioni del pensiero di Jon Fosse, in particolare intorno all’idea di sottomissione. Una parola difficile, che qui non va intesa come passività o rinuncia, ma come fiducia profonda: verso il testo, verso il gruppo, verso ciò che la scena chiede e rivela. L’attore non arriva per imporre una forma già decisa. Si mette piuttosto nelle condizioni di ricevere, di ascoltare, di lasciare che qualcosa accada. È in questa disponibilità che la fragilità può diventare precisione, e la vulnerabilità può trasformarsi in forza.
“Siamo legati gli uni agli altri, ci creiamo a vicenda… Il principale talento che può avere un attore è la capacità di far sì che gli altri lo rendano bravo.” Jon Fosse
Attraverso esercizi di percezione, ascolto, composizione e relazione, il lavoro attraverserà il rapporto tra corpo e volto, parola e silenzio, visibile e invisibile. Il volto racconta l’identità, ma il corpo apre alla relazione: porta memoria, tensione, presenza, comunità.
Il seminario invita i partecipanti ad abitare la scena come uno spazio condiviso. Un luogo in cui non tutto nasce dal controllo, ma dall’incontro. Dove l’errore può aprire una strada, il silenzio può diventare azione, e la fragilità può rivelare una forza più profonda, più concreta, più umana.
Con Silvio Castiglioni, attore, ricercatore e maestro raro del teatro di ricerca italiano, il lavoro non è mai soltanto esercizio tecnico. È un’educazione dello sguardo e della presenza. È attenzione al dettaglio, al respiro, al peso del corpo, alla qualità dell’ascolto. È un modo di tornare all’essenziale del teatro: un corpo, uno spazio, una relazione, qualcosa che accade davanti a qualcuno.
DATE
– venerdì 25 h. 18-22, sabato 26 h. 10-19 (con un’ora di pausa pranzo) e domenica 27 settembre 2026 h. 10-19 (con un’ora di pausa pranzo), docente Silvio Castiglioni
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