Seminario con il regista Silvio Soldini (premio David di Donatello) e la coach director Nicoletta Maragno
Teatri Possibili è orgogliosa di ospitare un evento straordinario: un workshop intensivo con il pluripremiato regista Silvio Soldini, affiancato dalla coach director Nicoletta Maragno.
Un’occasione rara, preziosa, che mette gli attori a diretto contatto con uno dei maestri più autorevoli del cinema italiano contemporaneo. Non si tratta soltanto di un laboratorio tecnico, ma di un vero incontro con lo sguardo di un regista, con il suo metodo, con il suo modo di cercare la verità cinematografica dentro l’attore.
La recitazione è una tecnica e un’arte antichissima e universale. Che differenza fa se quest’arte e questa tecnica viene espressa su di un palcoscenico o davanti ad una macchina da presa? La cosa acquista un senso se si considera che la recitazione teatrale e quella cinematografica presentano delle differenze che le qualificano come due modi diversi, e talvolta opposti di intendere l’atto del “recitare”. Conoscere e padroneggiare queste differenze è, per un attore o aspirante tale, fondamentale per potersi avvicinare al mondo del cinema e dell’audiovisivo in generale.
Il Workshop ha lo scopo di fornire le strategie tecnico-espressive per potersi avvicinare al mondo del cinema e dell’audiovisivo in generale e di far conoscere e sperimentare ad attori di formazione teatrale le “regole” della recitazione cinematografica, rendendoli consapevoli delle differenze che ci sono fra questa e la recitazione teatrale e mettendoli in grado di padroneggiare il rapporto con la macchina da presa.
I partecipanti saranno guidati ad apprendere strumenti utili per affrontare varie situazioni davanti a una macchina da presa: un provino video, uno spot o la recitazione di scene in un film.
Un percorso garantito dall’esperienza di insegnanti (attori e registi cinematografici) che per anni si sono cimentati sui set italiani nella direzione di attori, nella recitazione o nell’applicazione di tecniche di immedesimazione mutuate dal metodo Stanislavskij e dalla scuola di Giorgio Strehler.
Coaching propedeutico e lavoro con il regista sul dialogo
Gli allievi saranno guidati attraverso tecniche specifiche, ad ottenere la verità interna, indispensabile per l’immediatezza cinematografica. Affronteranno un training preparatorio in vista dell’incontro con il regista che li renda allenato a entrare in relazione autentica con l’altro. Si alleneranno con uno stralcio di dialogo cinematografico e attraverso esso sperimenteranno il concetto di verosimiglianza delle emozioni e della relazione con l’altro nella recitazione cinematografica.
- Differenza tra recitazione teatrale e cinematografica
- Esteriorizzazione e Interiorizzazione
- Verità e naturalezza nella recitazione cinematografica
- Training propedeutico psico-emotivo
Il lavoro con il regista sul dialogo con Silvio Soldini: attraverso il suo tocco poetico e intimo e attraverso il suo stile improntato alla verità emozionale, conduce gli allievi a cercare la “verità semplice”, intima e profonda nella relazione tra personaggi, interpretando alcune scene di dialogo selezionate dal regista e affiancato dal lavoro di coaching. Le loro prove pratiche saranno di volta in volta filmate, visionate, analizzate e discusse insieme al regista.
– Lavoro e indagine sul personaggio
– Analisi della sceneggiatura e del personaggio
– Cosa un regista chiede a un attore
– L’approccio con gli attori di Silvio Soldini
– L’approccio al personaggio cinematografico di Silvio Soldini
Programma
- Venerdì 27 marzo
9.00–13.00: coaching di preparazione su testi e personaggi con Nicoletta Maragno.
14.00–19.00: sessione condotta da Silvio Soldini, con Maragno co-docente. - Sabato 28 marzo
9.00–14.00: sessione condotta da Soldini, con Maragno co-docente.
15.00–19.00: coaching finale di chiusura con Nicoletta Maragno.
Destinatari
Il percorso sarà rivolto ad allievi attori con una formazione teatrale o cinematografica di base già acquisita.
Massimo 12 allievi
Silvio Soldini
Nato a Milano nel 1958, a 21 anni abbandona la facoltà di Scienze Politiche per frequentare un corso di cinema a New York. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi torna a Milano. Nel 1983 e gira il suo primo mediometraggio in 16mm, Paesaggio con figure, che ottiene riconoscimenti in vari Festival nazionali e internazionali. Nel 1989, gira il suo primo lungometraggio per le sale cinematografiche, L’aria serena dell’ovest, che registra un significativo successo di pubblico. Il film, presentato in concorso al Festival di Locarno, vince la Grolla d’Oro per la sceneggiatura a Saint-Vincent, il Grand-Prix del Festival di Annecy ed è invitato a numerosi festival internazionali (Montreal, Rotterdam, “New Directors” al Moma di New York).
Nel 1993 il successo si ripete con Un’anima divisa in due, presentato in concorso al Festival di Venezia dove Fabrizio Bentivoglio vince la Coppa Volpi per il migliore attore protagonista. Nel 1997 realizza Le acrobate, selezionato in concorso al Festival di Locarno e al San Francisco International Film Festival, e premiato ai Rencontres Internationales de Cinema di Parigi e a Saint-Vincent con la Grolla d’Oro all’attrice Valeria Golino. Nel 2000 realizza Pane e tulipani, venduto in tutto il mondo, che gli frutta nuovamente il consenso di pubblico e critica. Il film vince 9 David di Donatello e 5 Nastri d’Argento. Nel 2001 sceglie il registro drammatico con il film Brucio nel vento, tratto da un racconto di Agota Kristoff. Poi, di nuovo commedia, con Agata e la tempesta (2003). Dopo quattro anni di silenzio, nel 2007 torna al genere drammatico con Giorni e nuvole (2007), interpretato da Antonio Albanese e Margherita Buy, film in programma alla seconda edizione della Festa di Roma. Nel 2010 dà vita a una storia drammatica di tradimento e crisi economica in Cosa voglio di più, interpretato da Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino e Giuseppe Battiston, mentre due anni dopo torna alla commedia surreale con il film corale Il comandante e la cicogna, ancora una volta con Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston e Claudia Gerini.
Negli ultimi anni si dedica spesso al documentario girando Milano 2015, Il fiume ha sempre ragione e il docu-film sulla cecità. Per altri occhi che ha poi dato vita al suo ultimo film (2017) Niente di vero tranne gli occhi.
È reduce dal successo del suo ultimo “Le Assaggiatrici”, candidato a 4 Nastri d’Argento tra cui Miglior Film.
Nicoletta Maragno
Nata a Padova, si forma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler e recita per piu di un decennio a fianco del grande regista sui palcoscenici d’Italia e del mondo. Oltre a numerosissime esperienze teatrali a livello nazionale (Giorgio Albertazzi, Valeria Moriconi, Carlo Giuffrè, Pino Micol, Licia Maglietta e altri) incontra il cinema con Max Croci che la sceglie come icona dei suoi primi cortometraggi : “Queen Be”, “Rosso Tigre” e Glamour Express”. Incontra Silvio Soldini che la vuole negli anni in alcuni suoi film: Le acrobate 1995, Agata e la tempesta 2003, Giorni e Nuvole 2007, Cosa voglio di più 2009. Nel 2007 Carlo Mazzacurati la chiama a collaborare come coach per la scelta del giovane protagonista nella Giusta Distanza e che la vuole poi anche come attrice nel film.
Da questo punto in poi la sua carriera di attrice e di coach cinematografica procedono parallelamente: segue i due giovani protagonisti di “Non è mai colpa di nessuno” (2011) di Andrea Prandstraller in cui recita una parte di rilievo. E’ a fianco di Alessandro Rossetto sia come attrice che come coach, per la costruzione dei personaggi dei tre giovani protagonisti nel suo film “Piccola Patria” (2012), selezionato alla 70ma mostra del cinema di Venezia nonché vincitore del festival ” Il cinema italiano visto da Milano” con menzione al lavoro fatto con gli attori. E’ poi Carlo Mazzacurati che la vuole nel suo ultimo film “La sedia della felicità” (2013) sia come attrice che come coach di Katia Ricciarelli. Nel 2015 gira per Rai 1 la fiction “Di padre in Figlia” con la regia di Riccardo Milani e nel 2016 è nel film “Finche’ c’è prosecco c’è speranza” diretto da Antonio Padovan a fianco di Giuseppe Battiston. Nel 2019 è nuovamente presente al Festival del Cinema di Venezia grazie alla selezione del film “Effetto Domino” prodotto da Jolefilm, con la regia di Alessandro Rossetto in cui è coprotagonista.
Conduce workshops sulla recitazione cinematografica ed è stata docente nel Corso di Alta Formazione in Recitazione Cinematografica della Comunità Europea (catalogo 2012)
IN PARTENZA
– venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026 ore 9-19, con Silvio Sondini e Nicoletta Maragno
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