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Progetto Cinema: videomaking

PROGETTO CINEMA

Due corsi, un obiettivo: il tuo film!

Il corso di videomaker vuole formare i partecipanti negli ambiti della produzione, delle tecniche di ripresa, della regia, del montaggio… Il nostro corso si sviluppa coniugando la visione poetica del regista, le esigenze tecniche della produzione e la sensibilità degli attori, del coach e dello sceneggiatore.
Per quattro mesi, a partire dal film di riferimento “Perfetti sconosciuti”, si familiarizza con le tecniche, il piano di produzione, lo studio delle inquadrature, la luce e l’audio…  partecipando attivamente allo sviluppo del corso attori  e seguendone gli sviluppi.
Tutto per arrivare insieme ad un vero set: tre giornate di riprese professionali per realizzare il tuo Film! La proiezione del tuo film sarà in una vera sala, con un vero pubblico.

Ti aspettiamo sul set!


FASE 1 
Imparare il cinema 

La Fase 1 del Corso Videomaker nasce per accompagnare ogni partecipante dentro il mestiere del videomaker in modo serio, concreto e progressivo. Non si tratta soltanto di imparare a utilizzare una camera, ma di cominciare a pensare per immagini, capire come si costruisce una scena, leggere un copione, organizzare il lavoro, rispettare tempi e ruoli, collaborare con una troupe e arrivare a un risultato finale con consapevolezza.
Il percorso sarà condotto da Alberto Sansone, Alice Messa e Francesca Bergonzi, professionisti capaci di unire competenza tecnica, esperienza sul campo e attenzione didattica. Gli allievi saranno guidati passo dopo passo dentro le scelte fondamentali del linguaggio cinematografico: regia, inquadratura, luce, suono, lavoro sul set, organizzazione della produzione, riprese e montaggio.
La formazione resterà sempre legata alla pratica. Ogni nozione verrà verificata attraverso esercizi, prove e momenti di lavoro concreti, perché il cinema si comprende davvero quando si entra nel fare: quando bisogna scegliere, correggere, risolvere problemi, stare dentro i tempi del set e trasformare un’idea in immagini.

Il lavoro su Perfetti sconosciuti

Il cuore della Fase 1 sarà la realizzazione di un cortometraggio tratto da un film conosciuto. Quest’anno il testo scelto sarà Perfetti sconosciuti, una commedia drammatica corale costruita attorno a una cena tra amici, durante la quale un gioco apparentemente innocente sui cellulari porta alla luce segreti, fragilità e verità nascoste.
È un materiale particolarmente adatto alla formazione, perché mette al centro elementi essenziali del linguaggio cinematografico: il ritmo del dialogo, la gestione dello spazio, le relazioni tra i personaggi, il non detto, i cambi di tensione, l’ascolto, la precisione delle inquadrature e la capacità di raccontare molto dentro una situazione apparentemente semplice.

Lavorare su un materiale già forte e riconoscibile permetterà agli allievi di concentrarsi sul mestiere. Non dovranno partire da zero nella costruzione narrativa, ma potranno osservare da vicino come una scena prende vita attraverso le scelte di regia, fotografia, suono, messa in scena e montaggio.

Dal set al montaggio

Lo shooting sarà il momento in cui tutto il percorso diventerà reale. I partecipanti dovranno preparare, organizzare, comunicare, decidere e collaborare, confrontandosi con la concretezza del set e con la necessità di trovare soluzioni. Sarà un’esperienza intensa, in cui ciascuno potrà riconoscere le proprie qualità, le proprie difficoltà e il proprio modo di lavorare.

La Fase 1 si concluderà con il montaggio del girato, passaggio fondamentale per comprendere fino in fondo il senso delle scelte fatte durante le riprese. Il montaggio non sarà soltanto una fase tecnica, ma il momento in cui gli allievi vedranno con chiarezza come ogni decisione presa sul set abbia conseguenze sul risultato finale.
Il cortometraggio realizzato sarà proiettato a Teatro Corvetto sul maxischermo, con il pubblico presente. La Fase 1 vuole essere un ingresso concreto, appassionante e responsabile nel mondo del cinema e dell’audiovisivo: un percorso pensato per formare competenze, ma anche per far crescere autonomia, consapevolezza e sguardo personale.

Materie del percorso videomaker
  • Introduzione al mondo del cinema e terminologia
  • Linguaggio cinematografico
  • Teoria della produzione
  • Regia: dall’idea al moodboard
  • Spoglio sceneggiatura e controllo moodboard
  • Teoria e pratica audio
  • Esercizio di ripresa
  • Organizzazione dello shooting
  • Costumi
  • Piano regia
  • Piano inquadrature
  • Organizzazione produttiva
  • Sceneggiatura: introduzione e adattamento
  • Teoria di post-produzione
  • Teoria della produzione ed esercitazioni pratiche
  • Pratica di post-produzione
  • Costruzione tecnica delle scene per lo shooting
  • Set / shooting
  • Montaggio: significato e struttura
  • Pratica di montaggio
  • Scelta del timing e dei suoni
Date

– dal 28/11/26 all’11/04/27 (comprensivo di giornate di montaggio e shooting) 

FASE 2 
Realizzare il Cinema. Dal proprio sguardo al proprio cortometraggio

La Fase 2 del Corso Videomaker è il momento in cui il percorso cambia passo. È rivolta a 6 allievi selezionati che abbiano già acquisito le basi del linguaggio cinematografico e del lavoro sul set, e li accompagna in una sfida più personale e più complessa: ideare, scrivere, preparare, girare e montare un proprio cortometraggio originale.
Ogni partecipante sarà seguito come autore e regista, con attenzione al proprio immaginario, alle proprie idee, al proprio modo di raccontare e ai propri punti di forza. Il cuore del progetto è creare le condizioni perché ciascuno possa attraversare tutte le fasi della realizzazione di un’opera, sentendosi guidato ma anche responsabilizzato.
Il percorso sarà condotto da Alberto Sansone, Alice Messa e Francesca Bergonzi, che accompagneranno gli allievi dalla prima intuizione fino al prodotto finale, aiutandoli a trasformare un’idea in un progetto realizzabile, una sceneggiatura in un piano di lavoro, una visione personale in immagini, scene, ritmo e racconto.

Un percorso costruito intorno al singolo allievo

La scelta di lavorare con un gruppo ristretto di 6 partecipanti è una decisione didattica e artistica precisa. Seguire un allievo nella realizzazione di un cortometraggio richiede tempo, ascolto, cura e presenza. Significa entrare nel suo progetto, capire cosa vuole raccontare, dove il racconto funziona, dove va rafforzato e quali scelte produttive sono davvero sostenibili.

Il gruppo sarà abbastanza ricco da creare confronto e collaborazione, ma sufficientemente contenuto da permettere a ciascuno di ricevere un accompagnamento reale. Ogni progetto verrà affrontato nella sua identità specifica, senza imporre una forma uguale per tutti, ma cercando di far emergere lo sguardo personale di ogni allievo.

Dalla sceneggiatura alla produzione

Ogni partecipante verrà inizialmente accompagnato nella costruzione della propria idea: cosa raccontare, da dove partire, quale conflitto mettere al centro, quali personaggi creare, quale tono scegliere, quale mondo evocare e quale tipo di scena costruire. Le intuizioni verranno sviluppate, messe alla prova e rese più forti, più concrete e più girabili.
Una volta definita la scrittura, si passerà alla preparazione produttiva: capire cosa serve davvero per realizzare il corto, quali spazi utilizzare, quali attori coinvolgere, come organizzare le riprese, come preparare il set e come rendere possibile il progetto senza tradirne l’identità.
Questa fase è fondamentale perché forma gli allievi a una consapevolezza essenziale: nel cinema l’immaginazione deve imparare a dialogare con la realtà. Un’idea può diventare un film solo quando trova una forma concreta, sostenibile e precisa.

Ogni allievo come regista

Durante la Fase 2, ogni partecipante sarà messo nella condizione di assumersi il ruolo di regista del proprio cortometraggio. Dovrà imparare a prendere decisioni, comunicare con gli attori, confrontarsi con i docenti, gestire il proprio progetto, proteggere il cuore della propria idea e, allo stesso tempo, ascoltare indicazioni, limiti, suggerimenti e necessità produttive.
Questo passaggio è decisivo, perché permette di sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche maturità artistica. Dirigere un corto significa imparare a scegliere. E scegliere significa iniziare davvero a costruire un proprio sguardo.

Shooting, montaggio e casting

Ogni allievo avrà a disposizione una giornata di shooting dedicata al proprio cortometraggio. Sarà il momento in cui la sceneggiatura, le immagini pensate, le relazioni con gli attori e le scelte produttive diventeranno esperienza concreta. Il set chiederà presenza, chiarezza, capacità di adattamento e responsabilità.
Dopo le riprese, ogni partecipante avrà anche una giornata di montaggio dedicata al proprio lavoro. In questa fase potrà rivedere il materiale girato, riconoscere la forza delle scelte fatte sul set, individuare eventuali fragilità, lavorare sul ritmo, sulla costruzione emotiva, sulla chiarezza del racconto e sull’efficacia delle immagini.
Dopo la scrittura e la preparazione produttiva, la scuola metterà inoltre a disposizione una giornata dedicata al casting. Ogni allievo regista potrà individuare gli interpreti più adatti al proprio cortometraggio, scegliendoli tra gli attori disponibili o coinvolgendone altri dall’esterno.