Laboratorio di perfezionamento
Il laboratorio sarà dedicato allo studio della relazione scenica come azione viva e concreta che accade tra due o più corpi. Il percorso nasce dall’idea che il teatro non sia la rappresentazione di un’emozione, ma l’esperienza reale di un’azione che prende forma nel qui e ora, attraverso la relazione con l’altro.
Corpo e voce sono le manifestazioni di un unico impulso scenico. Ogni intenzione modifica la struttura fisica dell’attore e dell’attrice, genera una qualità del movimento, trasforma il respiro e trova compimento nella parola. Il lavoro sarà orientato alla ricerca di una presenza scenica autentica, capace di abitare il conflitto, l’ascolto, il silenzio, la distanza, e la continua trasformazione della relazione.
Attraverso esercizi di ascolto, training psicofisico, analisi e costruzione di scene, le allieve e gli allievi andranno in esplorazione di un percorso che parte dalla percezione e conduce alla messa in scena, sviluppando progressivamente consapevolezza fisica, intenzione, vocalità, geometria di scena e vibrazione emotiva fisica e vocale.
Le scene di lavoro saranno tratte da alcuni tra i principali autori della drammaturgia moderna e contemporanea, tra cui Shakespeare, Tennessee Williams, Harold Pinter, Federico García Lorca, Anton Čechov, con particolare attenzione a relazione tra i personaggi, conflitto e analisi del testo.
La ricerca prenderà spunto anche da alcuni principi tratti da Jerzy Grotowski, Michael Chekhov e Konstantin Stanislavskij, mettendoli in dialogo con una pratica laboratoriale orientata alla concretezza dell’azione e alla costruzione della relazione scenica.
Il laboratorio sarà condotto da Daniele Crasti e Matteo Ippolito, che accompagneranno il gruppo lungo l’intero percorso. Daniele Crasti approfondirà il rapporto tra intenzione fisica e vocalità, la ricerca della voce del personaggio, l’emotività vocale e la precisione di alcuni elementi di dizione al servizio dell’azione. Matteo Ippolito guiderà la ricerca sull’azione fisica emotiva, sulla relazione tra i corpi, sulla trasformazione della struttura fisica in funzione dell’intenzione, entrambi convoglieranno poi alla costruzione concreta della scena. Le due prospettive dialogheranno costantemente affinché corpo e voce vengano affrontati come manifestazioni di un unico impulso scenico.
Il laboratorio è aperto a partecipanti che abbiano già maturato alcuni anni di esperienza.
Corpo e voce sono le manifestazioni di un unico impulso scenico. Ogni intenzione modifica la struttura fisica dell’attore e dell’attrice, genera una qualità del movimento, trasforma il respiro e trova compimento nella parola. Il lavoro sarà orientato alla ricerca di una presenza scenica autentica, capace di abitare il conflitto, l’ascolto, il silenzio, la distanza, e la continua trasformazione della relazione.
Attraverso esercizi di ascolto, training psicofisico, analisi e costruzione di scene, le allieve e gli allievi andranno in esplorazione di un percorso che parte dalla percezione e conduce alla messa in scena, sviluppando progressivamente consapevolezza fisica, intenzione, vocalità, geometria di scena e vibrazione emotiva fisica e vocale.
Le scene di lavoro saranno tratte da alcuni tra i principali autori della drammaturgia moderna e contemporanea, tra cui Shakespeare, Tennessee Williams, Harold Pinter, Federico García Lorca, Anton Čechov, con particolare attenzione a relazione tra i personaggi, conflitto e analisi del testo.
La ricerca prenderà spunto anche da alcuni principi tratti da Jerzy Grotowski, Michael Chekhov e Konstantin Stanislavskij, mettendoli in dialogo con una pratica laboratoriale orientata alla concretezza dell’azione e alla costruzione della relazione scenica.
Il laboratorio sarà condotto da Daniele Crasti e Matteo Ippolito, che accompagneranno il gruppo lungo l’intero percorso. Daniele Crasti approfondirà il rapporto tra intenzione fisica e vocalità, la ricerca della voce del personaggio, l’emotività vocale e la precisione di alcuni elementi di dizione al servizio dell’azione. Matteo Ippolito guiderà la ricerca sull’azione fisica emotiva, sulla relazione tra i corpi, sulla trasformazione della struttura fisica in funzione dell’intenzione, entrambi convoglieranno poi alla costruzione concreta della scena. Le due prospettive dialogheranno costantemente affinché corpo e voce vengano affrontati come manifestazioni di un unico impulso scenico.
Il laboratorio è aperto a partecipanti che abbiano già maturato alcuni anni di esperienza.
CORSO 2026/2027
– lunedì h. 21-23 dal 25/01/27 al 25/05/27, docenti Matteo Ippolito e Davide Crasti
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