Ancora ad oggi è componente del Comitato Scientifico della Fondazione “Paolo Grassi”
La sua carriera è segnata da una costante esplorazione di tematiche politiche e sociali, come l’identità, la condizione femminile, la giustizia e le disuguaglianze. Tra le sue regie di successo spiccano adattamenti innovativi di testi classici, come quelli di Shakespeare e Sofocle, riletti in chiave contemporanea. Uno dei suoi lavori più acclamati è la sua versione de “Le Troiane” di Euripide, un’opera che evidenzia le sofferenze causate dalla guerra, trattata da Sinigaglia con un forte impatto emotivo e simbolico.
Sinigaglia ha lavorato anche su testi moderni, mettendo in scena autori come Mark Ravenhill, Martin Crimp, e Caryl Churchill. Ha diretto spettacoli per alcuni dei più importanti teatri italiani, tra cui il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Torino, e il Teatro Stabile di Napoli.
Sempre presente in importanti festival teatrali, come il Festival di Spoleto e il Mittelfest, dove i suoi spettacoli ricevono grande apprezzamento sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori.
Oltre alla regia, si impegna in progetti di formazione, lavorando con giovani attori e registi per sviluppare nuovi linguaggi teatrali. Il suo impegno si estende anche fuori dal palcoscenico: ha diretto laboratori teatrali in carceri e ospedali, dimostrando un forte senso di responsabilità civile e di inclusione sociale.
Serena Sinigaglia è riconosciuta per il suo linguaggio registico intimo, che crea un dialogo stretto tra gli attori e il pubblico, sfidando le convenzioni teatrali e spingendo lo spettatore a una riflessione attiva.