Seminario con Luciano Colavero
“Le mie parole saranno pugnali”
Laboratorio sull’Amleto di William Shakespeare condotto da Luciano Colavero
Alla base del lavoro dell’attore c’è l’azione.
L’azione viene prima del testo, prima dello stile, prima dell’espressione e della comunicazione. È l’origine del gesto scenico. In questo laboratorio cercheremo di comprendere a fondo che cosa significhi agire in scena — e in particolare che cosa voglia dire agire con le parole.
Agire con le parole non significa semplicemente parlare. Non basta articolare suoni o modulare la voce. Agire con le parole significa fare qualcosa: produrre un effetto concreto su chi ascolta, generare una reazione reale, costruire mondi, demolire certezze, rovesciare convinzioni. Le parole possono far innamorare o respingere, attrarre o ferire. Lo sappiamo tutti: nella vita quotidiana sperimentiamo continuamente la potenza attiva del linguaggio.
Eppure, troppo spesso, chi recita non riesce a liberare questa forza. Si limita a dire le battute, a “fare la voce”, senza accorgersi che così facendo la vita scompare dalla scena. Le parole restano vuote, prive di urgenza, scollegate dall’azione.
Nel laboratorio lavoreremo su una delle scene più intense e complesse dell’Amleto: il dialogo tra Amleto e Ofelia che precede il celebre monologo dell’”Essere o non essere” (atto III). Studieremo la porzione di testo che va dall’ingresso di Ofelia all’uscita di Amleto, escludendo quindi i monologhi dei due personaggi che incorniciano il dialogo.
Cosa è richiesto ai partecipanti
Tutti i partecipanti, indipendentemente dal genere, dovranno imparare a memoria l’intero dialogo, nella traduzione di Cesare Garboli edita da Einaudi. Una copia digitale del testo verrà fornita al momento dell’iscrizione.
È inoltre importante avere una familiarità approfondita con l’intera opera: conoscere il contesto generale e i personaggi coinvolti nella scena. Vi invitiamo quindi a leggere Amleto il maggior numero di volte possibile prima dell’inizio del laboratorio. Per la lettura integrale, la scelta della traduzione è libera, ma si consiglia la stessa edizione di riferimento: Garboli per Einaudi.
Come lavoreremo
Ogni incontro si aprirà con un risveglio fisico e un training d’ensemble. Attraversogiochi teatrali, lavoreremo sull’ascolto reciproco, la reattività, la prontezza, la capacità di prendere decisioni nel momento presente.
Affronteremo poi il testo dal punto di vista drammaturgico e attorale, scomponendolo in sezioni, individuando eventi, strutture e dinamiche interne. Analizzeremo i desideri dei personaggi e i compiti degli attori e delle attrici, attraverso un lavoro di approfondimento testuale orientato all’azione.
Sulla base di quest’analisi, metteremo in campo studi scenici, improvvisazioni e varianti del dialogo, così da esplorarne le molteplici possibilità interpretative. L’obiettivo non è arrivare a una sola versione, ma sperimentare il testo, comprenderne le sfumature, risvegliarne la potenza.
Note pratiche
È richiesto un abbigliamento comodo da training e un paio di scarpe adatte al lavoro fisico: vanno bene delle semplici sneakers con suola pulita. Non si lavora scalzi, neanche durante il riscaldamento.
FREQUENZA
– venerdì 17 ottobre h. 18-22, sabato 18 ottobre h. 10-19 (con un’ora di pausa), domenica 19 ottobre h. 10-19 (con un’ora di pausa), docente Luciano Colavero
Scopri i prossimi seminari in partenza
PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!
L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.