Passa al contenuto principale

Atto Primo

Il progetto di Teatri Possibili APS e Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS che apre il teatro ai giovani e alle loro possibilità

   

Atto Primo nasce dall’impegno costante di Teatri Possibili APS nel rendere il teatro e la formazione artistica sempre più accessibili, equi e aperti alle nuove generazioni. Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS, che ne sostiene la visione educativa fondata sull’inclusione, sul merito e sul valore trasformativo della cultura.

Da trent’anni Teatri Possibili opera a Milano come spazio di formazione, sperimentazione e crescita, con l’obiettivo di abbattere le barriere, economiche, sociali e culturali, che spesso impediscono ai giovani di avvicinarsi al mondo del teatro. Atto Primo si inserisce in questo percorso, offrendo a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni con minori possibilità economiche, l’opportunità di accedere gratuitamente ai corsi annuali e modulari dell’Associazione, all’interno di un contesto professionale, accogliente e stimolante.

I partecipanti vengono coinvolti nei percorsi formativi di Teatri Possibili – dalla recitazione all’improvvisazione, dalla dizione alla comunicazione efficace, dal teatrodanza alla scrittura creativa – seguiti da docenti qualificati che accompagnano ogni allievo in un processo di scoperta, consapevolezza e sviluppo delle proprie potenzialità umane.

Atto Primo si rivolge in particolare a giovani che sentono il desiderio di avvicinarsi al teatro come strumento personale e di crescita, ma incontrano ostacoli economici che ne limitano l’accesso. Per loro, il progetto rappresenta un primo contatto concreto con il linguaggio teatrale: un’occasione per esplorare sé stessi, acquisire strumenti espressivi e trovare nel teatro uno spazio di ascolto, relazione e crescita personale.

In una città complessa e dinamica come Milano, Teatri Possibili riafferma attraverso Atto Primo il ruolo del teatro come presidio culturale e sociale. La pratica teatrale diventa strumento di inclusione, capace di rafforzare la fiducia, migliorare la comunicazione, stimolare il lavoro di gruppo e favorire una maggiore consapevolezza emotiva e corporea.

Atto Primo è, per Teatri Possibili, un gesto concreto verso una cultura più accessibile. Un primo passo per accompagnare giovani voci sul palcoscenico, offrendo loro la possibilità di riconoscersi, esprimersi e prendere parte attiva alla vita culturale della città.

 

Atto Primo, il progetto di Teatri Possibili APS e Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS che apre il teatro ai giovani e alle loro possibilità 2

Atto Primo

Il progetto di Teatri Possibili APS e Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS che apre il teatro ai giovani e alle loro possibilità

Atto Primo nasce dall’impegno costante di Teatri Possibili APS nel rendere il teatro e la formazione artistica sempre più accessibili, equi e aperti alle nuove generazioni. Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS, che ne sostiene la visione educativa fondata sull’inclusione, sul merito e sul valore trasformativo della cultura.

Da trent’anni Teatri Possibili opera a Milano come spazio di formazione, sperimentazione e crescita, con l’obiettivo di abbattere le barriere, economiche, sociali e culturali, che spesso impediscono ai giovani di avvicinarsi al mondo del teatro. Atto Primo si inserisce in questo percorso, offrendo a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni con minori possibilità economiche, l’opportunità di accedere gratuitamente ai corsi annuali e modulari dell’Associazione, all’interno di un contesto professionale, accogliente e stimolante.

I partecipanti vengono coinvolti nei percorsi formativi di Teatri Possibili – dalla recitazione all’improvvisazione, dalla dizione alla comunicazione efficace, dal teatrodanza alla scrittura creativa – seguiti da docenti qualificati che accompagnano ogni allievo in un processo di scoperta, consapevolezza e sviluppo delle proprie potenzialità umane.

Atto Primo si rivolge in particolare a giovani che sentono il desiderio di avvicinarsi al teatro come strumento personale e di crescita, ma incontrano ostacoli economici che ne limitano l’accesso. Per loro, il progetto rappresenta un primo contatto concreto con il linguaggio teatrale: un’occasione per esplorare sé stessi, acquisire strumenti espressivi e trovare nel teatro uno spazio di ascolto, relazione e crescita personale.

In una città complessa e dinamica come Milano, Teatri Possibili riafferma attraverso Atto Primo il ruolo del teatro come presidio culturale e sociale. La pratica teatrale diventa strumento di inclusione, capace di rafforzare la fiducia, migliorare la comunicazione, stimolare il lavoro di gruppo e favorire una maggiore consapevolezza emotiva e corporea.

Atto Primo è, per Teatri Possibili, un gesto concreto verso una cultura più accessibile. Un primo passo per accompagnare giovani voci sul palcoscenico, offrendo loro la possibilità di riconoscersi, esprimersi e prendere parte attiva alla vita culturale della città.

Continua a leggere

Seminario con Massimo Navone

“La grammatica del palcoscenico”

Questo seminario è rivolto in particolare a tutti gli aspiranti attori e registi che muovono i primi passi sul palcoscenico, ma anche a chi ha già esperienza e desidera rimettere a fuoco i propri strumenti espressivi, approfondendo la propria capacità di utilizzo dello spazio teatrale.
La conquista dell’attenzione del pubblico, nostro indispensabile complice nella creazione di ogni racconto teatrale, è il tema più importante da affrontare nelle prime fasi della formazione di ogni attore, regista, drammaturgo.

Date
19 e 20 novembre 2022

Seminario con Gabriele Portoghese

“Istinto e creatività”

Un attore che ha imparato ad esprimersi con forza sul palcoscenico.
Insieme a voi per esplorare, scandagliare, il mondo e i limiti dell’istinto e della creatività dell’attore.
Gabriele Portoghese si è diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e ha iniziato il suo percorso sotto la guida di Carlo Cecchi. Nel tempo ha lavorato, tra gli altri, con Andrea Baracco, Giorgio barberio Corsetti, Giacomo Bisordi, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Fabio Condemi.
Nel 2019 ha interpretato il ruolo di Amleto, per la regia di Valerio Binasco. Nel 2021, assieme a Giorgina Pi, scrive Guida immaginaria (regia di Giorgina Pi). Con Cristiano de Fabritis compone alcune delle musiche del progetto.  Nel 2017 vince il premio Stampa Siracusa.  Nel 2021 vince il premio Mariangela Melato.

Date
12 e 13 marzo 2022

Seminario con Massimiliano Cividati

“L’azione”

Il lavoro, frutto di oltre 20 anni di insegnamento nelle principali accademie italiane, metterà l’azione e la sua grammatica al centro del processo di indagine ed esplorazione. L’azione come frutto di un pensiero, un’elaborazione, un’azione innanzitutto lucida e ripetibile che parte dal naturalismo e si perde nella metafora e nel realismo magico. Lavoro fisico, analisi e scrittura scenica le tre tappe quotidiane del lavoro.
Massimiliano Cividati è regista, formatore e attore. Si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i quali Jerzy Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Da anni affianca l’attività di attore e regista con quella di insegnante. Collabora con diverse Università (facoltà di economia e commercio di Genova, DAMS di Brescia) tenendo con continuità seminari di formazione ed aggiornamento per attori professionisti e non. Dal 2001 è insegnanti presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano – cattedra di Grammatica dell’azione- e la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.

Date
19 e 20 marzo 2022

Seminario con Nina di Majo

“Matrimoni e altri disastri”

La bravissima regista del film “Matrimoni e altri disastri” che con il ricco cast: Margherita Buy, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi e Fabio Vola, Marisa Berenson, dopo l’uscita nelle sale cinematografiche con grande successo di pubblico e critica, troviamo quotidianamente in molti palinsesti della televisione italiana, è pronta a guidarvi nella recitazione di alcune delle scene più salienti del suo film. Finalmente la regista del film scelto ci dirige come gli attori del film! Un seminario di allenamento super per allievi attori ed attori che vogliano approfondire!

Date
2 e 3 aprile 2022

Seminario con Ippolita Baldini

“Istinto e creatività”

Cos’è per me la comicità? E’ una missione, una vocazione, è necessità. Da quando sono piccola ho l’urgenza di far ridere, di stemperare con una risata situazione di tensione. Oggi voglio restituire quello che ho imparato: dagli anni in Accademia con Anna Marchesini alle recenti edizioni di Zelig, ho potuto fare tante esperienze e raccogliere tante avventure. Ecco la proposta di un laboratorio che percorre il gioco del teatro nella comicità.
Lo studio del personaggio, l’interpretazione di un testo esistente in chiave comica e successivamente la scrittura di un testo personale…insomma, il mio mestiere e il gioco del teatro.
Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, dal 2009 lavora come attrice per progetti teatrali e cinematografici. Nel 2012 apre in Italia una sua attività di teatro nelle case, esportandolo anche in America, Theatre in your kitchen, from Italy to New York. Fa parte de l’Isola degli schiavi di Marivaux in scena al Piccolo Eliseo di Roma, è coprotagonista accanto ad Antonio Cornacchione nello spettacolo L’ho fatto per il mio paese e continua a lavorare nel cinema. A novembre 2019 esce nelle sale il film sono solo fantasmi per la regia di Christian De Sica in cui Ippolita interpreta Serena, la moglie di Carlo Buccirosso e nel 2022 esce La sposa in Rosso di Gianni Costantini accanto a Massimo Ghini e Sarah Felberbaum.

Date
16 e 17 luglio 2022

Seminario con Giorgio Bongiovanni

Giorgio Bongiovanni

“Commedia dell’arte”

Il laboratorio è ispirato alla lunga esperienza maturata da Giorgio Bongiovanni nello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Giorgio Strehler. Oggetto del seminario è lo studio e la sperimentazione degli elementi tipici della commedia dell’Arte: gli intrecci, i tipi fissi, l’improvvisazione, il canovaccio e soprattutto la maschera, elemento teatrale per eccellenza, che consente di raccontare vite e storie appartenute a ogni tempo e a ogni luogo, antichi9ssime e modernissime insieme. Tutti elementi che permettono a questo genere teatrale di essere compreso e apprezzato in ogni parte del mondo, al di là di lingue e culture diverse, annullando sul palcoscenico distanze di secoli e continenti. Gli studenti-attori avranno modo di lavorare sui personaggi sperimentandone in pratica ogni aspetto (dalla postura, alla voce, alla caratteristiche tipiche) e curando nello stesso tempo, la tecnica d’uso della maschera.
Diplomato alla Scuola di teatro diretta da Giorgio Strehler a Milano, ha preso parte a numerosi spettacoli del Piccolo teatro, molti dei quali diretti dallo stesso Strehler.
Da vent’anni interpreta il ruolo di Pantalone in Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, rappresentato per oltre 1200 recite in numerose turnée in tutto il mondo e in diversi Festival dei Teatri d’europa. In teatro ha lavorato come attore con importanti registi italiani e stranieri come Luca Ronconi, Robert Carsn, Guido De Monticelli, Stéphane Braunschweig, Enrico d’Amato, Stefan Iordanescu, Carlo Battistoni, Arpad Shilling, Lamberto Puggelli, Krzystof Warlikowski, Serena Sinigaglia, Gilberto Tofano. E’ apparso inoltre in diverse fiction televisive su RAI e Canale 5.
Parallelamente alla sua attività di attore, si è dedicato ad una intensa attività registica.

Date
22 e 23 ottobre 2022

Samuel Salamone

Seminario con Samuel Salamone

Le tecniche dei grandi

Un viaggio tra parola, corpo e ritmo con Samuel Salamone alla ricerca di un teatro vivo e contemporaneo

Attore versatile e raffinato, Samuel Salamone porta in sala l’esperienza maturata accanto a grandi maestri del teatro europeo — da Emma Dante, con cui collabora stabilmente, a Antonio Latella, Michele Placido, Robert Carsen, fino ai coreografi internazionali Ohad Naharin e Julie Stanzack della compagnia di Pina Bausch.
Il suo percorso, radicato nel teatro fisico e nella drammaturgia contemporanea, si trasforma in un laboratorio dinamico dove tecnica, corpo e parola diventano strumenti di libertà e precisione scenica.

Nel seminario Le tecniche dei grandi, Samuel guida i partecipanti in un percorso che intreccia analisi del testo, lavoro sul corpo e ascolto del ritmo, invitandoli a scoprire e abitare la scena in tutte le sue sfumature.
Attraverso venti ore di lavoro intensivo, si esplorerà il passaggio tra il gioco brillante e serrato della commedia e la ricerca più intima sulla presenza scenica, attraversando le possibilità di un teatro autentico, vitale e fortemente relazionale.

Come materiale di riferimento verranno utilizzate alcune parti da L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, testo che offre un terreno fertile per indagare corpo, parola e ritmo.

Un laboratorio per attori, studenti e appassionati che desiderano affinare il proprio linguaggio scenico attraverso un approccio personale, che unisce rigore, ascolto e libertà creativa.


FREQUENZA
–  venerdì 20 marzo h. 16.30-21, sabato 21 marzo h.10-18 e domenica 22 marzo 2026 h.10-18, docente Samuel Salamone

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più corsi? Sul secondo corso avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Progetto spettacolo 2 – Il gabbiano di Anton Čechov

Con Il gabbiano, Anton Čechov mette a confronto tre generazioni di artisti nel cuore di un tempo di profondi cambiamenti culturali e sociali.
Un testo vibrante, attraversato da domande sull’identità, sull’arte, sulla libertà creativa, sull’amore e sul senso stesso della vita.
Questo progetto spettacolo, guidato da Tatiana Olear — docente con esperienza venticinquennale in Italia, Irlanda e Regno Unito — offre l’occasione di esplorare da vicino il teatro psicologico e la recitazione realistica attraverso un approccio teorico-pratico alla celebre pièce.
Un viaggio artistico, ma anche personale, che culminerà in una restituzione pubblica.

Un percorso per tutti
Il laboratorio si articola in 17 incontri di 3 ore ciascuno.
È pensato per accogliere con cura la diversità dei percorsi individuali: è adatto sia a chi è agli inizi della propria ricerca artistica, sia a chi già recita, scrive o dirige professionalmente. È aperto anche a chi ama il teatro di Čechov da spettatore o lettore, e desidera comprenderlo da dentro.
Ogni fase del lavoro prevede una modalità laboratoriale dinamica e flessibile, capace di adattarsi ai livelli di esperienza di ciascun partecipante.
Oltre al lavoro sulla scena, sarà possibile assumere anche ruoli di ideazione: potrete esplorare il testo come performer, ma anche come mente creativa a supporto del gruppo.

Struttura del corso
– Analisi del testo
– Lavoreremo sul testo in modo interattivo, per comprenderne contenuto, forma, struttura e senso profondo.
– Verranno introdotti strumenti fondamentali dell’analisi teatrale come: fabula, intreccio, conflitto, catena degli eventi, azione trasversale, circostanze date, obiettivi e superobiettivi dei personaggi.

Recitazione e costruzione del personaggio
Tradurremo l’analisi in azione scenica attraverso la metodologia dell’analisi attiva, elaborata da Stanislavskij nella fase più matura della sua ricerca.
Lavoreremo alternando studio testuale e improvvisazione nello spazio, per dare vita a personaggi, scene e relazioni.
Ogni sessione includerà momenti di training fisico, respirazione e rilassamento, per armonizzare corpo, voce e presenza.

Prove e restituzione scenica
L’ultima fase sarà dedicata alla creazione della performance.
Attraverso il materiale emerso nel percorso — scene, improvvisazioni, studi — selezioneremo le parti più significative per ciascun partecipante.
Daremo forma a una composizione collettiva, concepita come spettacolo finale aperto al pubblico.

Informazioni pratiche

  • Numero massimo di partecipanti: 14
  • Abbigliamento consigliato: comodo, adatto al lavoro sul corpo (senza cinture rigide o elementi costrittivi).
  • Materiali utili: calzini antiscivolo per il training e scarpe pulite per le prove e le improvvisazioni.

CORSO
In partenza
– giovedì  h.19.30-22.30 dall’12/03/26 al 25/06/26 + sabato 20/06/26 h. 10-17, docente Tatiana Olear

Data spettacolo: venerdì 26 giugno 2026

Scopri tutti gli altri corsi di Teatri Possibili

PROMOZIONI

– Porta un nuovo amico a Teatri Possibili! Subito 20 crediti socio e lo sconto del 20% a testa!  Se siete 3 amici lo sconto sarà del 30%!
– Sei uno studente universitario? Mostrando il tesserino universitario al momento dell’iscrizione avrai subito il 20% su tutti i corsi!
– Se partecipi a più corsi avrai lo sconto del 20% sul secondo corso e il 30% dal terzo corso in su!
Questo corso rientra nel progetto ATTO PRIMO, che offre a giovani tra i 18 e i 25 anni con minori possibilità economiche l’opportunità di accedere gratuitamente alla formazione teatrale. 

PRENOTA LA TUA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Progetto spettacolo 2 – Delirio a due di Eugène Ionesco

Un uomo e una donna, chiusi nella loro stanza, litigano, si rincorrono, si confondono in un groviglio di parole, silenzi e ripetizioni.
Fuori, il mondo è in guerra. Ma dentro, il conflitto più feroce è domestico, esistenziale.
È da questa miccia che si accende Delirio a due, una delle opere più emblematiche e disturbanti del teatro dell’assurdo, firmata Eugène Ionesco.

Breve, tagliente, ironica e tragica, quest’opera fa implodere la realtà sotto il peso dell’incomunicabilità. E oggi, dopo i traumi e gli eventi globali degli ultimi anni, suona ancora più potente e necessaria.

Dentro il teatro dell’assurdo
Questo progetto spettacolo è un’immersione profonda nel linguaggio e nelle logiche del teatro dell’assurdo, esploso nel secondo dopoguerra per raccontare, in modo paradossale e grottesco, il vuoto di senso dell’esistenza.
Nel mondo di Ionesco il linguaggio perde la sua funzione comunicativa e si fa circolare, frammentario, quasi comico nella sua impotenza.
Tra i riferimenti principali, oltre a Delirio a due, esploreremo anche Aspettando Godot di Samuel Beckett, pietra miliare della drammaturgia novecentesca.

A chi si rivolge
Il percorso è pensato per persone che abbiano alle spalle almeno due anni di formazione teatrale, desiderosi di confrontarsi con territori complessi, stranianti, destabilizzanti.
Un viaggio dentro la creazione scenica, in bilico tra caos e precisione, tensione e gioco.

Struttura del laboratorio

  • Training fisico ed emotivo per attivare ascolto, presenza, disponibilità al gioco scenico
  • Studio approfondito del testo, lavorando sul testo di Ionesco e sul capolavoro di Beckett (“Aspettando Godot”) scoprendo la partitura delle battute, la punteggiatura come chiave ritmica, le dinamiche di potere e di stallo all’interno del dialogo
  • Improvvisazioni guidate, per esplorare le situazioni anche al di fuori del testo originale
  • Lavoro vocale su musicalità, respiro, intensità
  • Costruzione dei personaggi come archetipi universali, profondamente umani nella loro assurdità

Ampio spazio sarà dedicato anche alla riflessione collettiva: che cosa ci racconta oggi il teatro dell’assurdo? Quali nevrosi mette in luce nel nostro presente? Relazioni chiuse, comunicazioni interrotte, realtà distorte.

Restituzione finale
Il percorso si concluderà con una messa in scena del testo, esito condiviso di un lavoro di gruppo, che porterà sul palco l’intensità, il ritmo, il paradosso vitale che Delirio a due richiede.

È richiesto che ogni partecipante abbia letto almeno una volta:

  • Delirio a due di Eugène Ionesco
  • Aspettando Godot di Samuel Beckett

Informazioni pratiche

  • Numero massimo di partecipanti: 14
  • Abbigliamento consigliato: comodo, adatto al lavoro sul corpo (senza cinture rigide o elementi costrittivi).
  • Materiali utili: calzini antiscivolo per il training e scarpe pulite per le prove e le improvvisazioni.

CORSO
In partenza
– venerdì h. 19-22 dal 05/12/25 al 10/04/26, docenti Daniele Crasti e Francesco Meola

Data spettacolo: domenica 12 aprile 2026

Scopri gli altri corsi di teatro in sede
Scopri gli altri corsi di teatro online

PROMOZIONI

– Porta un nuovo amico a Teatri Possibili! Subito 20 crediti socio e lo sconto del 20% a testa!  Se siete 3 amici lo sconto sarà del 30%!
– Sei uno studente universitario? Mostrando il tesserino universitario al momento dell’iscrizione avrai subito il 20% su tutti i corsi!
– Se partecipi a più corsi avrai lo sconto del 20% sul secondo corso e il 30% dal terzo corso in su!

PRENOTA LA TUA LEZIONE DI PROVA!

Tutti i corsi, le attività e le iniziative Teatri Possibili sono pensate e progettate per garantire la massima sicurezza, nel rispetto delle disposizioni e della salute di tutti.

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Osteopata Alessandro Oldani

Alessandro Oldani

Alessandro Oldani è un osteopata diplomato presso il TCIO di Milano.
Si occupa della valutazione e del trattamento di disturbi muscoloscheletrici, posturali e viscerali, attraverso un approccio manuale mirato a ristabilire l’equilibrio del corpo e a favorire il benessere generale. Ha approfondito tecniche manipolative avanzate, sviluppando una particolare sensibilità nella valutazione delle disfunzioni somatiche.

Tratta pazienti di ogni età e condizione, occupandosi in particolare di:

  • dolori muscoloscheletrici, come tendiniti e contratture;
  • problematiche posturali, come scoliosi o adattamenti legati alla masticazione o all’appoggio plantare;
  • disturbi dell’umore, come ansia o stress cronico, integrando il trattamento osteopatico come supporto al benessere psicofisico.

Attraverso tecniche di manipolazione articolare, fasciale e viscerale, Oldani lavora per migliorare la mobilità, ridurre le tensioni muscolari, stimolare la circolazione e sostenere il sistema nervoso.

Ogni percorso è studiato su misura: per questo valuta con attenzione la storia clinica, lo stile di vita e le esigenze specifiche di ciascuna persona, con un approccio globale che unisce corpo e mente e che mira a proporre interventi coerenti e realmente utili.

 

Mamadou Dioume

Seminario con Mamadou Dioume

L’immaginario e la creazione artistica

Workshop condotto da Mamadou Dioume

Ogni artista cerca uno spazio dove riscoprire il proprio gesto, la propria voce, la propria verità; un luogo in cui l’arte diventa esperienza viva e trasformativa. È proprio in questa direzione che si muove il lavoro di Mamadou Dioume, attore e pedagogo di fama internazionale, tra i protagonisti del celebre Mahābhārata diretto da Peter Brook e interprete in The Tempest di Julie Taymor, accanto a Helen Mirren. Con oltre trent’anni di attività formativa alle spalle, Dioume ha condotto workshop e masterclass in tutta Europa, sviluppando una ricerca profonda sull’espressività scenica, sulla presenza e sul potere creativo dell’atto performativo.

Il cuore del lavoro
Il laboratorio si concentra sull’interconnessione tra corpo, voce e immaginario. Attraverso un training fisico intenso e un lavoro mirato sull’azione scenica, i partecipanti saranno guidati alla scoperta della potenza espressiva del gesto e della voce. La tecnica dello Speaking Body, al centro della proposta pedagogica, permette di esplorare il corpo come strumento narrativo e di relazione, capace di evocare mondi e suscitare emozioni autentiche.

Il percorso si propone come un’indagine sul linguaggio non verbale e sulla capacità dell’attore di generare presenza e significato a partire da ciò che è invisibile, ma profondamente reale: emozioni, ricordi, tensioni, desideri. Sarà un’occasione per potenziare le proprie risorse espressive, affinare le competenze tecniche e ritrovare una connessione profonda tra tecnica e ispirazione.

Immaginazione come pratica scenica
Uno degli obiettivi principali del seminario sarà indagare la relazione tra immaginazione e creazione artistica. L’immaginario è un territorio imprescindibile per ogni artista: è da lì che nasce il gesto scenico, è attraverso di esso che si dà forma a ciò che ancora non esiste. In questa prospettiva, il lavoro proposto da Mamadou Dioume diventa anche un’occasione di esplorazione personale, di trasformazione e di ascolto.

A chi è rivolto
Lo stage è aperto ad attori professionisti e non, danzatori, artisti circensi, performer e a tutte le persone interessate a un percorso scenico fondato sull’ascolto del corpo, sulla ricerca espressiva e sull’apertura a un incontro profondo con sé stessi.


FREQUENZA
– sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025, h. 10-19 con pausa, docente Mamadou Dioume

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

 

Luciano Colavero

Seminario con Luciano Colavero

“Le mie parole saranno pugnali”

Laboratorio sull’Amleto di William Shakespeare condotto da Luciano Colavero

Alla base del lavoro dell’attore c’è l’azione.

L’azione viene prima del testo, prima dello stile, prima dell’espressione e della comunicazione. È l’origine del gesto scenico. In questo laboratorio cercheremo di comprendere a fondo che cosa significhi agire in scena — e in particolare che cosa voglia dire agire con le parole.

Agire con le parole non significa semplicemente parlare. Non basta articolare suoni o modulare la voce. Agire con le parole significa fare qualcosa: produrre un effetto concreto su chi ascolta, generare una reazione reale, costruire mondi, demolire certezze, rovesciare convinzioni. Le parole possono far innamorare o respingere, attrarre o ferire. Lo sappiamo tutti: nella vita quotidiana sperimentiamo continuamente la potenza attiva del linguaggio.

Eppure, troppo spesso, chi recita non riesce a liberare questa forza. Si limita a dire le battute, a “fare la voce”, senza accorgersi che così facendo la vita scompare dalla scena. Le parole restano vuote, prive di urgenza, scollegate dall’azione.

Nel laboratorio lavoreremo su una delle scene più intense e complesse dell’Amleto: il dialogo tra Amleto e Ofelia che precede il celebre monologo dell’”Essere o non essere” (atto III). Studieremo la porzione di testo che va dall’ingresso di Ofelia all’uscita di Amleto, escludendo quindi i monologhi dei due personaggi che incorniciano il dialogo.

Cosa è richiesto ai partecipanti
Tutti i partecipanti, indipendentemente dal genere, dovranno imparare a memoria l’intero dialogo, nella traduzione di Cesare Garboli edita da Einaudi. Una copia digitale del testo verrà fornita al momento dell’iscrizione.
È inoltre importante avere una familiarità approfondita con l’intera opera: conoscere il contesto generale e i personaggi coinvolti nella scena. Vi invitiamo quindi a leggere Amleto il maggior numero di volte possibile prima dell’inizio del laboratorio. Per la lettura integrale, la scelta della traduzione è libera, ma si consiglia la stessa edizione di riferimento: Garboli per Einaudi.

Come lavoreremo
Ogni incontro si aprirà con un risveglio fisico e un training d’ensemble. Attraversogiochi teatrali, lavoreremo sull’ascolto reciproco, la reattività, la prontezza, la capacità di prendere decisioni nel momento presente.
Affronteremo poi il testo dal punto di vista drammaturgico e attorale, scomponendolo in sezioni, individuando eventi, strutture e dinamiche interne. Analizzeremo i desideri dei personaggi e i compiti degli attori e delle attrici, attraverso un lavoro di approfondimento testuale orientato all’azione.
Sulla base di quest’analisi, metteremo in campo studi scenici, improvvisazioni e varianti del dialogo, così da esplorarne le molteplici possibilità interpretative. L’obiettivo non è arrivare a una sola versione, ma sperimentare il testo, comprenderne le sfumature, risvegliarne la potenza.

Note pratiche
È richiesto un abbigliamento comodo da training e un paio di scarpe adatte al lavoro fisico: vanno bene delle semplici sneakers con suola pulita. Non si lavora scalzi, neanche durante il riscaldamento.


FREQUENZA
– venerdì 17 ottobre h. 18-22, sabato 18 ottobre h. 10-19 (con un’ora di pausa), domenica 19 ottobre h. 10-19 (con un’ora di pausa), docente Luciano Colavero 

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Lezioni teatro

Il teatro come atto sociale

Manifesto per una visione umana e necessaria dell’arte teatrale

Il Teatro è atto sociale per natura.
Non ha bisogno di aggettivi per giustificare la sua esistenza, né di etichette che ne definiscano le funzioni. È, da sempre, un atto collettivo, un rito umano, uno spazio di presenza e ascolto. È incontro, specchio, tensione, trasformazione.

Nulla come l’arte del Teatro osserva e comprende profondamente l’essere umano. Questa è dunque la nostra vocazione, il nostro mestiere, la nostra responsabilità.
Attraverso la rappresentazione dell’umano, nella sua verità e nella sua fragilità, crediamo sia possibile elevare una voce contro la decadenza morale, contro l’indifferenza, contro la rassegnazione.

Il Teatro è forma di resistenza, e resistendo educa.
Ogni attore — ma anche ogni allievo, ogni spettatore consapevole — intraprende un viaggio che non ha mai fine: un percorso di conoscenza dell’altro e di sé.
È in questo cammino che si sviluppa l’empatia necessaria per immaginare un mondo diverso: un mondo più giusto, più sensibile, più umano.

Nulla è più sociale dell’imparare a mettersi nei panni dell’altro. E nulla insegna questo meglio del Teatro.
Siamo convinti che l’arte teatrale sia uno strumento formativo, inclusivo e terapeutico. Ma soprattutto, crediamo che essa sia una necessità: di crescita, di approfondimento e di comunità.

Il Teatro è un gesto che si fa insieme. È presenza viva nel qui e ora. Non c’è replica uguale a un’altra: ogni sera è un atto irripetibile di fiducia e di verità.
E questa verità, anche quando è scomoda, ci mette davanti a uno specchio che può renderci migliori.

Fare Teatro significa accettare la sfida di rappresentare il presente e immaginare il futuro. Significa dare spazio alle differenze, valorizzare l’ascolto, condividere responsabilmente.
È un atto culturale e politico, nel senso più alto: promuove la conoscenza, stimola il senso critico, invita alla riflessione sul mondo e su ciò che siamo diventati.

Crediamo che la formazione teatrale sia uno degli strumenti più potenti che abbiamo per costruire consapevolezza individuale e collettiva.
Chiunque partecipi al processo creativo ed artistico impara a leggere la complessità, a stare nel dubbio, a cercare verità multiple.
Questa è la sostanza di cui è fatto il pensiero libero. E un pensiero libero è l’unica vera voce che valga la pena ascoltare in una società.

Per tutto questo, non può esistere “teatro sociale”, perché il Teatro è già, di per sé, sociale.
È uno dei gesti più profondi, antichi e necessari che l’essere umano abbia mai compiuto per raccontarsi, per capirsi, per aiutarsi, per vivere davvero.

Il Teatro non è un’aggiunta alla vita.
Il Teatro è la vita, quando ha il coraggio di guardarsi.

Teatri Possibili

Cinema ragazzi

Una cultura che include, connette, rigenera

In un contesto in continuo mutamento, segnato da cambiamenti demografici, emergenze ambientali, fragilità economiche e nuove forme di esclusione, l’associazione risponde con progetti culturali capaci di creare connessioni, promuovere il benessere e generare partecipazione. Attraverso il teatro, la formazione e la creatività, Teatri Possibili contribuisce alla costruzione di comunità più inclusive,
resilienti e consapevoli, dove la cultura è accessibile a tutti e diventa leva di sviluppo umano e sociale.

Rispondiamo alle trasformazioni demografiche
Teatri Possibili accompagna i cambiamenti della società attraverso progetti artistici e culturali capaci di rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dalla solitudine
sociale, dai cambiamenti nei nuclei familiari. L’arte e il teatro sono per noi strumenti di relazione e rigenerazione, capaci di creare comunità inclusive e intergenerazionali.

Promuoviamo la cultura come alleato del pianeta
Realizziamo percorsi creativi e performativi che accendono la consapevolezza ecologica, valorizzano la sostenibilità e raccontano il cambiamento climatico in modo coinvolgente. L’arte diventa mezzo per stimolare una nuova responsabilità collettiva e restituire centralità alla cura del territorio.

Utilizziamo il teatro per contrastare la povertà
Affrontiamo l’emarginazione attraverso laboratori e percorsi teatrali destinati a persone in difficoltà economica e sociale, offrendo spazi di espressione, ascolto, dignità. L’arte non è per noi
un lusso, ma un diritto e un’occasione per rimettersi in gioco.

Formiamo attraverso il teatro: una vera scuola di vita
Attraverso corsi, laboratori e progetti specifici, Teatri Possibili sviluppa soft skills, capacità comunicative, espressive e relazionali, valorizzando talenti spesso nascosti. Il teatro diventa
strumento di formazione per giovani e persone in condizioni di svantaggio, aprendo nuove possibilità anche in ottica lavorativa.

Sperimentiamo nuove forme di partecipazione culturale
Promuoviamo modi alternativi e accessibili di vivere l’esperienza artistica: performance partecipative, teatro diffuso nei quartieri, eventi fuori dai luoghi tradizionali della cultura. La
cultura scende in strada, entra nei luoghi fragili, si fa motore di inclusione.

Sosteniamo la ricerca per il benessere delle persone
Collaboriamo con enti, università e centri di ricerca per sviluppare progetti multidisciplinari che uniscono arte, salute mentale, neuroscienze e pedagogia. L’obiettivo è misurare e moltiplicare
l’impatto positivo del teatro sul benessere individuale e collettivo.

Costruiamo reti di welfare culturale nei territori
Teatri Possibili contribuisce alla creazione di sistemi territoriali di welfare dove la cultura ha un ruolo attivo e generativo. Il teatro è per noi uno strumento per leggere i bisogni delle comunità,
attivare reti tra cittadini, associazioni, istituzioni, e costruire risposte condivise e sostenibili.

Rigeneriamo luoghi e relazioni attraverso il teatro
Attraverso interventi teatrali nei quartieri, residenze artistiche, percorsi laboratoriali con gli abitanti, Teatri Possibili partecipa alla rigenerazione degli spazi urbani e sociali. La relazione tra
persone e territorio si rafforza attraverso la bellezza e la narrazione condivisa dei luoghi.

Sviluppiamo competenze per rafforzare il terzo settore culturale
Attiviamo percorsi di formazione, consulenza e affiancamento per operatori e realtà non profit.
L’obiettivo è rafforzare le competenze gestionali, relazionali e progettuali, e rendere più efficaci le
azioni delle organizzazioni che operano sul territorio attraverso l’arte.

Luciano Colavero

Seminario con Luciano Colavero

“Azione e dialogo”

Laboratorio sull’analisi attiva e sull’azione nel dialogo guidato da Luciano Colavero

Il lavoro sulle azioni è una base imprescindibile per ogni attore. Agire in scena significa coinvolgere il corpo nella sua totalità, sostenendo i movimenti con un’energia precisa e immagini interiori ben definite. Questo approccio crea le fondamenta per una recitazione autentica e organica.

In una scena dialogata ben costruita, l’attore è continuamente stimolato a reagire e adattarsi al lavoro del proprio partner. Deve, da un lato, seguire i propri compiti scenici e, dall’altro, accogliere e integrare le proposte dell’altro. Trovare il giusto equilibrio tra iniziativa personale e ascolto attivo non è semplice: imporsi o cedere completamente all’altro sono entrambi errori che ostacolano la creazione.

Il nostro punto di partenza sarà il “Woyzeck” di Georg Büchner, un testo caratterizzato da dialoghi brevi e intensi, capaci di evocare molto più di ciò che dicono esplicitamente. Questi dialoghi richiedono di “allargare le maglie”, trovando significati nascosti e, a volte, dialogando persino nel silenzio. Il dialogo, però, è sempre un confronto a due, un gioco di posizioni che può trasformarsi tanto in uno scontro quanto in una danza.

Cosa faremo insieme:

  • Esploreremo il lavoro d’ensemble, come punto di partenza per far emergere le relazioni tra i personaggi.
  • Attraverso esercizi pre-espressivi, affineremo il nostro sentire e vedere, ancorando cuore e mente al corpo per prepararlo ad agire.
  • Dedicheremo una lunga parte del laboratorio alla relazione con l’altro, concentrandoci sull’essere in dialogo e su come muovere l’energia nel lavoro a coppie.
  • Lavoreremo su brevi dialoghi, imparando a leggerli e interpretarli “in piedi”, chiarendo gli strumenti fondamentali di analisi scenica.

Non è richiesta la memorizzazione dei testi: lavoreremo utilizzando parole proprie, concentrandoci sull’essenza del dialogo. Non servono particolari doti di improvvisazione, ma apertura e sensibilità saranno fondamentali.

Informazioni Pratiche:

  • I testi di lavoro, inclusi i diversi frammenti del “Woyzeck”, saranno inviati via email prima del laboratorio.
  • È richiesto un abbigliamento comodo per il training e scarpe comode con la suola pulita (no lavoro a piedi nudi).

Scopriremo insieme come il dialogo può trasformarsi in un flusso organico di energia e azione, costruendo un percorso di creazione condivisa.


FREQUENZA
– venerdì 16 maggio ore 18-22, sabato 17 e domenica 18 maggio ore 10-19, docente Luciano Colavero

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Seminario con Serena Sinigaglia

Seminario di regia

Un’esplorazione tra visioni personali e universali

Il seminario di Regia offre un confronto aperto e formativo che esplora la disciplina più giovane e dinamica del teatro: la regia. Da un lato, approfondiremo i grandi maestri del mestiere, le loro intuizioni, i loro spettacoli rivoluzionari e le vite artistiche che hanno influenzato il teatro contemporaneo. Cercheremo di individuare alcune definizioni oggettive che possano aiutarci a comprendere l’essenza della regia e il suo impatto sul mondo dello spettacolo.

Dall’altro, ci concentreremo su una riflessione soggettiva, ma senza porci domande paralizzanti. Non indagheremo chi siamo o da dove veniamo direttamente, ma cercheremo di comprendere la natura dei nostri desideri e dalle nostre aspirazioni artistiche, alla ricerca di ciò che realmente vogliamo raccontare: il “cosa”, e da come intendiamo dar forma concreta a queste idee: il “come”. Solo successivamente esploreremo il contesto in cui collocare queste visioni: il “dove”, il “quando” e il “con chi”.

Il “perché” sarà sempre presente come un filo conduttore del nostro percorso, un’ancora di consapevolezza che ci spingerà a trovare le ragioni dietro ogni scelta creativa. Tuttavia, sapremo che queste ragioni saranno spesso parziali o transitorie, pronte a evolversi man mano che faremo nuove scoperte durante il viaggio creativo.

Questo seminario è, dunque, un’occasione per aprirsi a nuovi orizzonti di pensiero e creazione. L’obiettivo è imparare a tradurre desideri e idee in spettacoli autentici, capaci di parlare non solo al proprio sentire, ma anche a un pubblico più ampio. Sarai guidato nel processo di esplorazione creativa, in un dialogo costante tra visione individuale e respiro universale.

«Quello che mi interessa della regia è la qualità di sguardo, il modo con cui una persona vede una cosa e un’altra ne vede magari l’opposto, dove la verità non sta nell’assolutezza del presupposto, ma nella credibilità dell’assolutamente relativo. Importa ciò che è vero per te, importa che tu riesca a farlo “passare”, che tu riesca a “trasferire” quella verità relativa solo tua ad un altro. La regia è un antidoto alla solitudine e alla paura, è entrare profondamente in sé per uscire da sé e raggiungere l’altro..» Serena Sinigaglia


FREQUENZA
– 22 e 23 febbraio 2025 ore 10-19, docente Serena Sinigaglia

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più corsi? Sul secondo corso avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Giorgio Bongiovanni

Seminario con Giorgio Bongiovanni

La commedia dell’arte

Il laboratorio è ispirato alla lunga esperienza maturata da Giorgio Bongiovanni nello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Giorgio Strehler. Oggetto del seminario è lo studio e la sperimentazione degli elementi tipici della Commedia dell’Arte: gli intrecci, i tipi fissi, l’improvvisazione, il canovaccio e soprattutto la maschera, elemento teatrale per eccellenza, che consente di raccontare vite e storie appartenute a ogni tempo e a ogni luogo, antichissime e modernissime insieme. Tutti elementi che permettono a questo genere teatrale di essere compreso e apprezzato in ogni parte del mondo, al di là di lingue e culture diverse, annullando sul palcoscenico distanze di secoli e continenti.
Gli studenti-attori avranno modo di lavorare sui personaggi sperimentandone in pratica ogni aspetto (dalla postura, alla voce, alle caratteristiche tipiche) e curando, nello stesso tempo, la tecnica d’uso della maschera.
Durante questo periodo i partecipanti riceveranno alcuni cenni storici relativi al fenomeno della Commedia dell’Arte, con la presentazione e l’analisi delle caratteristiche tipiche. Quindi gli studenti-attori potranno prendere confidenza con l’uso della maschera attraverso esercizi di tecnica e l’analisi dei personaggi principali. In un secondo momento si proporranno alcuni semplici temi di improvvisazione per permettere a tutti di usare la maschera e far muovere i personaggi esaminati.
Le maschere professionali in cuoio, realizzate a mano, insieme ad alcuni elementi di costume, saranno messe a disposizione degli allievi per il periodo del laboratorio.


FREQUENZA
– 19 e 20 ottobre 2024 ore 10-19, docente Giorgio Bongiovanni

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più corsi? Sul secondo corso avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Zamparini

Seminario con Greta Zamparini

“Laboratorio sulla tecnica Meisner”

Perché credo ad un attore e non ad un altro? Come mai un’attrice mi emoziona profondamente e un’altra no?

“Recitare è l’abilità di vivere con onestà in un set dato di circostanze immaginarie”, questa è la definizione a cui arrivò Sanford Meisner attraverso l’ esperienza e la passione per la recitazione.

In questo laboratorio indagheremo che cosa significa “vivere con onestà” e come mai Meisner la ritenesse un’abilità da sviluppare in scena; alleneremo questa capacità grazie al “Repetition Exercise” (l’Esercizio della Ripetizione) quello che lui definiva “la sbarra dell’attore” paragonandolo all’allenamento fondamentale dei ballerini. Attraverso questo lavoro ci si ri-approprierà della qualità tipica dei bambini più piccoli di esprimere totalmente e senza reticenze le proprie emozioni e ciò che si vuole o non si vuole in totale rispetto dell’altro e al contempo in assoluta libertà; si smetterà finalmente di pre-occuparsi di stessi e ci si occuperà invece al cento per cento di chi è in scena con noi, sapendo che al contempo lui/lei sta avendo la stessa cura nei nostri confronti.

Riscopriremo l’ascolto profondo dell’altro in una connessione necessaria ad un’autentica interazione scenica.

Il “Repetition Exercise” è stato ideato al fine di risolvere quelli che per Sanford Meisner sono i problemi maggiori degli attori: il non ascolto e l’essere ripiegati su se stessi.

E’ un esercizio estremamente semplice e per questo anche molto difficile che allena la capacità di agire e reagire senza blocchi, inibizioni o preoccupazioni momento per momento riscoprendo l’emozione che sorge spontaneamente e senza sforzo in contatto con l’altro. E’ il primo mattoncino della tecnica che permette successivamente di vivere veramente le “circostanze immaginarie” attraverso le improvvisazioni.

Un attore mediocre finge, un buon attore si emoziona, un ottimo attore fa emozionare.


FREQUENZA
– 11, 12 e 13 aprile 2025 ore 10-17, docente Greta Zamparini 

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più corsi? Sul secondo corso avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Seminario con Luca Fusi

“Il linguaggio, il corpo e la scena”

Un’esplorazione dell’universo del movimento su scena e della comunicazione poetica attraverso il corpo.

La maschera, il mimo, il gesto… per riscoprire il senso del movimento al servizio della creatività drammatica: un gioco, preso molto sul serio.

Il seminario introduce allo studio del movimento sulla scena, in particolare al gioco silenzioso che esiste prima e dopo la parola. È quel gioco silenzioso che dà vita al teatro, che pone le basi e sostiene il personaggio, la situazione e la parola stessa. Ispirato alla visione pedagogica del grande Maestro Lecoq, l’atelier propone un approccio al teatro attraverso il movimento, le sue regole e la sua libertà.

Tratteremo:

  • Le dinamiche del corpo nello spazio
  • Mimo e psicologia della vita silenziosa
  • Elementi di lavoro con la Maschera Neutra
  • Analisi del movimento
  • Introduzione al Linguaggio del Gesto – Pantomima

FREQUENZA 
21 e 22 settembre 2024 ore 10-19, docente Luca Fusi

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Danio Manfredini

Seminario con Danio Manfredini

Palestra di pratica

Il laboratorio prende spunto dalla ricca esperienza artistica di Manfredini, esplorando le potenzialità espressive dell’attore. Si approfondiranno il corpo come strumento di ascolto ed espressione, la vocalità e la memoria emotiva, elementi chiave del training dell’attore. Verranno analizzate anche le convenzioni teatrali fondamentali e la consapevolezza del processo complessivo che porta alla messa in scena di un’opera. Lo stage contempla un riscaldamento fisico e vocale per predisporre il corpo e la mente al lavoro sulla recitazione.
Danio Manfredini stesso, indicherà e invierà a ciascuno i testi da imparare a memoria, estratti da opere teatrali classiche e contemporanee, come palestra di pratica sui diversi stili recitativi che le opere suggeriscono.

Tra i testi utilizzati nel percorso ci saranno opere di Cechov (“Il gabbiano”, “Il giardino dei ciliegi”, “Zio Vania”), Camus (“Caligola”, “Il malinteso”), Koltès (“Sallinger”, “Lotta di negro e cani”), Williams (“Un tram che si chiama desiderio”, “Lo zoo di vetro”), Genet (“Le serve”), Rucello (“Anna Cappelli”, “Le cinque rose di Jennifer”), Albee (“La capra o chi è Sylvia?”, “Chi ha paura di Virginia Woolf?”) e Shakespeare (“Macbeth”, “Amleto”).

Sono richiesti invio di C.V. per selezione e almeno 2 anni di recitazione continuativa. 


FREQUENZA
– 13, 14 e 15 dicembre 2024 ore 10-19, docente Danio Manfredini

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Luciano Colavero

Seminario con Luciano Colavero

“Cambiare l’aria”

L’analisi attiva e il lavoro con le azioni sui monologhi del Woyzeck di Büchner

In un monologo ben scritto unattrice e un attore possono trovare una gran quantità di materiali da mettere in azione sulla scena. Una folla di immagini, idee, racconti, emozioni si scontrano nello spazio di poche righe, a volte di poche parole.

Quando è ben recitato, un monologo è in grado di trasformare lo spazio e il tempo, di far vedere persone e oggetti mai esistiti e di far scomparire qualcosa che invece è proprio lì, in scena, sotto gli occhi di tutti. E tutto questo senza altri mezzi che il corpo e la voce. Un corpo e una voce allenati ad agire, un corpo e una voce che non cercano di imitare un momento di vita quotidiana, né si occupano di illustrare le parole di un testo, ma che partono da quelle parole per creare una nuova realtà, che nasce e vive sul palcoscenico.

Il Woyzeck di Georg Büchner sarà il nostro testo di riferimento. I suoi monologhi hanno una particolarità, sono quasi tutti fatti in pubblico. Permettono quindi di far lavorare sempre tutto il gruppo, anche quando il protagonista è uno soltanto. Sono discorsi pubblici, che letteralmente cambiano laria, trasformando chi fa e chi li ascolta, e per questo è interessante studiarli, perché aiutano a capire che cosa vuol dire agire, non solo con il corpo, ma anche con la voce.

Prima del laboratorio è richiesto ai partecipanti di memorizzare uno dei monologhi che saranno indicati allatto delliscrizione. Non avrà importanza il genere, si potrà indifferentemente scegliere un monologo maschile o femminile. È richiesto abbigliamento da training e scarpe (bastano delle normali sneakers con la suola pulita, non si lavora scalzi neppure nel training).

Il seminario non è rivolto a principianti.


FREQUENZA
– 16 e 17 novembre 2024 ore 10-19, docente Luciano Colavero

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Seminario con Cristina Sforzini

“Danzare con il nostro Essere” – con Cristina Sforzini 

“Uno spazio concettuale, certo: ma soprattutto uno spazio fisico dove poter respirare, dove riuscire a ritrovarsi e forse riconoscersi.”
— R. Cotroneo

Quante storie può raccontare un corpo in movimento?
Quante “stanze” abitiamo senza ancora conoscerle, senza sapere di averle?
Il corpo — questo grande contenitore di emozioni, tensioni, ricordi — sa essere multilingue, capace di esprimere ciò che le parole non riescono a dire.
E attraverso il gesto, il ritmo, il respiro e la voce, può condurci in un viaggio di consapevolezza profondo e sorprendente.
Il seminario, condotto da Cristina Sforzini, è uno spazio di esplorazione che mette al centro l’ascolto del proprio Essere e del proprio Esserci.
Un tempo per rallentare, sentire, muoversi, ritrovarsi attraverso la danza.

Un percorso aperto a tutti
Il seminario è rivolto ad attori, danzatori, performer — professionisti e amatoriali — ma anche a chi, semplicemente, sente il desiderio di scoprire nuove forme di espressione.
Non è richiesta alcuna esperienza specifica: solo disponibilità all’ascolto e desiderio di mettersi in gioco.
Attraverso anche un viaggio sensoriale, i partecipanti saranno guidati a sviluppare un contatto più profondo con i propri sensi, sorprendendosi della ricchezza di esperienze, visioni e connessioni che da lì possono emergere.

Il movimento come emozione, la danza come verità
L’emozione, in fondo, è ciò che ci fa muovere: ci scuote, ci disallinea dallo stato abituale, ci rende vivi. Ed è proprio da lì che nasce la danza autentica, quella che non imita, ma che rivela. Quella che non “si esegue”, ma che si è.
In questo spazio condiviso, ogni gesto è possibilità, ogni passo è esplorazione. Il gruppo diventa un ecosistema vivo, in cui il potenziale espressivo di ciascuno può emergere, essere accolto, trasformarsi. Un luogo in cui nutrire la propria creatività insieme agli altri, trovando la propria voce nel movimento, nella relazione, nel tempo presente.


FREQUENZA
– 8 e 9 novembre 2025 ore 10.30-17, docente Cristina Sforzini

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Festa Natale

Oggi ti insegno a…

Insegna ad altri le tue passioni…

“Oggi ti insegno a…” è il progetto di Teatri Possibili che mette al centro le passioni dei soci.
Un’occasione per condividere ciò che ami fare e diventare insegnante per un giorno, attraverso lezioni gratuite aperte alla community.
Che si tratti di arte, sport, benessere, lingue o creatività, ogni talento può trasformarsi in un’esperienza di scambio e crescita.
Se vuoi proporre il tuo corso o la tua lezione, scrivici e costruiremo insieme il tuo progetto. 
Perché condividere ciò che sai è il modo più bello di far nascere nuove passioni.

Contatti: associazione@teatripossibili.it3288580954

Venerdì 8 maggio ore 19:30 – Lettura immaginale della fiaba ”Le tre piume”

All’interno del progetto Stare con la fiaba, vi invitiamo a una serata speciale dedicata all’ascolto e all’esplorazione simbolica della fiaba “Le tre piume”. Le fiabe, tramandate di generazione in generazione, custodiscono immagini, significati e insegnamenti antichi che continuano a parlare anche oggi.
Guidati da Francesca Martino, pedagogista immaginale, e dalla voce narrante di Martina Sgalippa, scopriremo insieme i simboli e le risonanze interiori della storia, tra ascolto, riflessione e condivisione. L’incontro è gratuito e aperto ai soci.

Seminario con Alberto Giusta

“L’attore in scena”

Alberto Giusta, uno dei formatori più attivi nelle principali scuole ed accademie di recitazione italiane, si concentra sulla concretezza in scena, sulla relazione e sull’ascolto.
E’ un seminario intensivo, dedicato al monologo di Amleto di Shakespeare. Il lavoro dei partecipanti è incentrato sullo sviluppo dell’autonomia creativa dell’attore, favorendone l’autorialità.
Verranno proposti esercizi volti a facilitare l’attenzione e l’ascolto in scena, la reattività e la relazione, attraverso la sua personalissima tecnica del Coro Neutro, per poi concentrarsi sul lavoro individuale del monologo, raggiungendo quello “spostamento da sé” utile per ricercare concretezza ed efficacia.
Obiettivo principale: aumentare la consapevolezza di sé, dell’ambiente intorno e degli altri personaggi ed attori presenti in relazione viva.
Alberto Giusta, conduce da sempre la ricerca di una recitazione semplice e non enfatica. La sua profonda convinzione , a cui si ispira il particolare training con gli allievi, è  che un attore debba essere autonomo:  autore di se stesso mediante la creazione in improvvisazione di un suo momento teatrale, in cui è attore, regista, costumista, scenografo, disegnatore luci, fonico….Molto consigliato per la preparazione di audizioni e a chiunque desideri intensificare la propria crescita artistica.

FREQUENZA
– 27 e 28 aprile h. 10-19, docente Alberto Giusta

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Programma didattico e docenti

Il triennio prevede:
– 708 ore di formazione

A questo si aggiunge:
– al 3°anno tirocinio obbligatorio per un totale di 150 ore, così suddivise: 30 ore all’interno di Teatri Possibili con utenti non allievi, le restanti 120 ore dovranno essere svolte presso enti, strutture, organizzazioni, società pubbliche e/o private, cooperative, associazione ecc in convenzione con l’ente formatore (comprensive della programmazione dei progetti presentati nelle varie strutture).
– percorso personale (con counselor o psicoterapeuta) di minimo 50 ore individuali e 30 ore di gruppo (counseling di gruppo e/o classi di bioenergetica), per un totale di 80 ore. Per chi ha già fatto un percorso psicoterapeutico questo verrà riconosciuto tramite certificazione e dopo colloquio con la referente di progetto Marisa Miritello.

Primo Anno

– Fondamenti di teatro counseling
– Formazione in counseling
– Evoluzione e sviluppo dell’individuo 1° step: infanzia
– Evoluzione e sviluppo dell’individuo 2° step: adolescenza e adultità
– Counseling individuale e di gruppo
– Tecniche teatrali finalizzate alla relazione d’aiuto (Attivazione. Espressività fisico-vocale. Emozioni)
– Bioenergetica e studio dei caratteri di Lowen
– Teatroterapia del sorriso 1° step
– Conduzione classi e tecniche d’ascolto
– Studio sulle maschere

Secondo Anno

– Formazione in teatrocounseling counseling/laboratori esperienziali
– Counseling/Rogersiano e gestione di un gruppo
– Tecniche teatrali finalizzato al teatrocounseling (Attivazione. Espressività fisico-vocale. Emozioni)
– Psicodramma/Drammatizzazione di un vissuto
– La fiaba e la drammaturgia come strumento in teatrocounseling
– Bioenergetica e sue applicazioni in teatrocounseling
– Terapia del sorriso 2° step
– Elementi di psicopatologia per il counseling
– Conduzione classi e tecniche d’ascolto
– La relazione d’aiuto centrata sul cliente di Rogers
– Uso dei Miti dell’antica Grecia come strumento in teatrocounseling . Le dee e gli dei dentro di noi
– Studio sulle varie tipologie di maschera: dalla commedia dell’arte alla propria maschera
– Aggressività/conflitto: gestione attraverso il metodo del teatrocounseling
– Colloqui di counseling: esercitazioni

Terzo Anno

– Teatrocounseling (dall’esperienza alla progettazione in ambiti specifici)
– Formazione in teatrocounseling: esercitazioni pratiche, conduzione di gruppi ed esercitazioni in triadi
– Counseling e gestione di un gruppo e i diversi moduli in teatrocounseling
– Tecniche teatrali finalizzate alla conduzione di gruppi di riabilitazione psicosociale
– Comicoterapia applicata alla teatrocouseling
– Bioenergetica e tecniche di ascolto
– Drammatizzazione
– Fondamenti di etica e deontologia professionale
– Diritto e gestione della professione
– La relazione d’aiuto centrata sul cliente di Rogers
– I Miti in teatrocounseling. Rivisitazione di alcuni miti finalizzati al processo di cambiamento
– Esercitazioni: conduzione di teatrocounseling di gruppo e teatrocounseling nella relazione a due

Alla conclusione del triennio l’allievo dovrà presentare una tesina su un argomento o su una situazione o ‘caso’ presentatosi durante il tirocinio cosicché da poter verificare il grado di comprensione delle tecniche apprese durante il percorso formativo.
Prima del conseguimento del diploma verrà richiesto un elaborato sul ruolo e i limiti del counseling, che verrà firmato dall’allievo prima di immettersi nel mondo lavorativo, come garanzia di aver compreso la differenza tra il campo d’azione del counseling e quello della psicoterapia.

 

 

Seminario con Sonia Camerlo

Comunicazione efficace base e avanzato

Splendidi weekend per esplorare, con la pratica, le tecniche e capire i segreti di una comunicazione efficace con una delle docenti più richieste nel panorama della Comunicazione in Italia: Sonia Camerlo.
Sonia Camerlo affronta con profondità la materia, dando, nel primo seminario, le basi su cui impostare il nostro successo per arrivare a buon fine ai nostri interlocutori, compresa l’analisi della gestione delle emozioni che vogliamo trasmettere.
Al secondo appuntamento invece, il tema che rende più speciale questo percorso formativo, sarà lo studio del riconoscimento delle emozioni che il nostro viso, con le microespressioni, trasmette.
Gioia, rabbia, disgusto, attrazione, fiducia e tutto quel mondo che possiamo imparare a riconoscere e svelare al di là delle parole dette.
Perché ricordatevi sempre…possiamo mentire con le parole, ma non con il corpo!!

In partenza 

2° LABORATORIO – AVANZATO 

Come le emozioni gestiscono la realtà 

Avete mai visto la serie “Lie to me”?
Quella in cui il geniale interprete protagonista Tim Roth, nei panni di Cal Lightman, uno psicologo esperto della comunicazione non verbale, infallibile nel capire quando una persona non dice la verità, mette questa sua conoscenza al servizio della giustizia e dell’FBI.
Di fortissimo impatto, quando, attraverso l’analisi delle microespressioni, si evidenzia la verità, la menzogna, il disgusto, la rabbia, l’amore e ogni emozione umana…
Ecco, questo sarà in parte il tema del secondo laboratorio, a cui si potrà accedere solo se è stato già frequentato un primo livello di corso di Comunicazione efficace o il primo laboratorio con Sonia Camerlo, e vedrà un interessantissimo studio sulle emozioni, la gestione di queste e il riconoscimento delle emozioni stesse nel linguaggio non verbale degli altri, con focus sulle microespressioni facciali, studiate e sviluppate da Paul Ekman.

Il tema del laboratorio è: COME LE EMOZIONI GESTISCONO LA REALTÀ

“Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire”
Alda Merini

In questa fase, verranno trattati i seguenti argomenti:
PROSSEMICA-CINESICA CRONEMICA-SOMATICA CLASSE DEGLI ATTI NON VERBALI CENNI SU AMIGDALA E ALESSITIMIA I SEGNALI NON VERBALI CENNI DI PNL
ESERCIZI

FREQUENZA 
– sabato 24 e domenica 25 febbraio 2024 h. 10-18.30, docente Sonia Olga Camerlo

Già svolto

1° LABORATORIO – BASE
Le parole cosa dicono?

Il primo laboratorio sarà finalizzato ad acquisire coscienza di sé e capacità di utilizzare in modo efficace una corretta espressione del linguaggio verbale, para-verbale e non-verbale, con particolare attenzione al tema: LE PAROLE COSA DICONO?
Perché “Tutto quello che si può dire, si può dire chiaramente”, Ludwig Wittgenstein

FREQUENZA
– sabato 2 e domenica 3 dicembre h. 10-18.30, docente Sonia Olga Camerlo


Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Seminario con Massimiliano Cividati

“Carne cruda”

Massimiliano Cividati è un regista tra i più apprezzati in Italia e che collabora con le maggiori compagnie e teatri portando la sua voce ed identità con grande successo. Collabora, come formatore in masterclass importanti, con tutte le Accademie d’Arte drammatica d’Italia e internazionali.

Carne cruda” è il titolo del seminario e “L’azione” sarà il tema del seminario e il senso di pratica teatrale degli attori. L’ interessantissima tecnica della biomeccanica a servizio dell’attore e della scrittura della scena. La Biomeccanica Teatrale è un sistema d’educazione dell’attore messo a punto da Vsevolod E. Mejerchol′d.

COS’E’ LA BIOMECCANICA TEATRALE?
La biomeccanica permette all’attore di liberarsi dei movimenti di routine e abitudinari del corpo e di denudare il proprio viso, che deve presentarsi “nudo”, appunto, per poter essere rivestito dalla maschera del personaggio. L’attore infatti deve presentarsi con posizione neutrale di fronte al personaggio, l’unica che gli permette di avere la possibilità di rappresentarlo. La partitura del personaggio deve essere creata e fissata e solo in seguito arricchita con le improvvisazioni della recitazione. La biomeccanica dà la possibilità all’attore di definirsi ed ambientarsi nello spazio e nel tempo, lo aiuta a diventare parte dello spettacolo e del suo ritmo, permette di acquistare una libertà espressiva, cioè di acquisire la capacità di improvvisare all’interno del tema preposto.
Questi saranno gli elementi chiave dello studio:
– Realtà
– Pensiero-Movimento-Emozione-Parola
– Reattività. Intenzioni, realizzazione e reazione.
L’attore deve avere la capacità di sollecitare i riflessi, deve cioè ridurre al minimo il processo cosciente di realizzazione del compito (tempo della reazione semplice.)


FREQUENZA
– 20 e 21 gennaio 2024, h. 10-19, docente Massimiliano Cividati 

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.

Elisabetta Coraini

Seminario con Elisabetta Coraini

“Il metodo Chubbuk”

La creazione di una scena coinvolgente e autentica richiede più di un semplice espressione emotiva: è necessario saper usare quelle emozioni all’interno di una scena data. Il seminario si basa sui 12 passaggi del rinomato metodo Chubbuck, e si rivolge a quanti, attori ed allievi attori sono pronti a mettersi in gioco emotivamente e desiderano apprendere come analizzare in profondità un testo e creare un personaggio assolutamente credibile.

Il personaggio che creeremo prenderà vita grazie alla nostra esperienza personale, alle nostre emozioni e alla nostra verità. Durante il seminario, gli allievi saranno guidati attraverso una serie di esercizi, tra cui il riscaldamento corporeo, l’attivazione emotiva e immaginativa con e senza musica, l’analisi del testo e la comprensione dei 12 passaggi del metodo Chubbuck.

In particolare, affronteremo obiettivi complessivi e di scena, ostacoli, battute e azioni, oggetti interiori, sostituzione, antefatto, luogo e quarta parete, attività di scena, monologo interiore, circostanze precedenti e il lasciarsi andare. Nella seconda parte del seminario, ci concentreremo sulle nostre performance e riceveremo una valutazione dettagliata del lavoro.

Siamo convinti che questo seminario ti darà gli strumenti necessari per creare personaggi credibili e coinvolgenti, che rendano le tue performance autentiche ed emozionanti. Ti aspettiamo!

Che cos’è il Metodo Chubbuck?

Il metodo Chubbuck è un approccio all’interpretazione teatrale e cinematografica sviluppato dall’attrice e insegnante statunitense Ivana Chubbuck. Il metodo si basa sulla premessa che l’abilità di un attore di creare personaggi credibili e coinvolgenti dipenda dalla sua capacità di accedere alla propria verità emotiva e di utilizzarla per creare personaggi autentici. Il metodo si concentra sulla definizione degli obiettivi del personaggio e delle circostanze precedenti che lo hanno portato alla situazione in cui si trova nella scena, al fine di aiutare l’attore a creare un personaggio tridimensionale e credibile. Inoltre, il metodo incoraggia gli attori ad utilizzare la propria esperienza personale per informare l’interpretazione del personaggio e ad esplorare l’immaginazione emotiva per sviluppare la complessità del personaggio.

Il metodo Chubbuck è stato utilizzato con successo da molti attori e registi di Hollywood, ed è stato descritto come uno dei metodi di interpretazione più efficaci e innovativi al giorno d’oggi.


FREQUENZA
– 10, 11, 17 e 18 febbraio 2024 h 10-18, docente Elisabetta Coraini 

Scopri i prossimi seminari in partenza

PROMOZIONI
Vuoi seguire più seminari? Sul secondo seminario avrai uno sconto del 20% e dal terzo in poi del 30%!

L’Associazione Teatri Possibili è certificata UNI EN ISO 9001:2015.
Questo significa che ogni nostra attività viene analizzata, con lo scopo di garantire in ogni momento la massima qualità e migliorarla in futuro.
Clicca qui per maggiori info.